Marie Elena Boschi e Matteo Renzi

Marie Elena Boschi e Matteo Renzi

I ministri sono tutti uguali, ma qualcuno è più uguale. Maria Elena Boschi per esempio. Lei è intoccabile. E il premier Renzi lo fa capire chiaramente. Cacciata la Guidi (che non era appoggiata da nessuno e la cui poltrona fa gola ai renziani duri e puri)
“Abbiamo sempre detto che di fronte agli italiani siamo un governo diverso dal passato. Guidi non ha commesso alcun tipo di reato o di illecito, ma si e’ trattato di una telefonata che ha giudicato lei stessa inopportuna. Con grande serieta’ e’ stata la prima a dire lascio, significa che in Italia le cose cambiano”. Cosi’ il premier Matteo Renzi parlando con i giornalisti all’ambasciata a Washington. “Nel ringraziarla per il lavoro fatto – ha aggiunto – dobbiamo sottolineare che con noi le cose cambiano, chi sbaglia va a casa”.
Quindi Federica se ne doveva andare e ben ha fatto a dimettersi.
Ma altra cosa è la Boschi.
Per il premier “il provvedimento ‘Tempa Rossa’ e’ giusto, porta posti di lavoro, una cosa che avevo annunciato io stesso. E’ una cosa sacrosanta, io lavoro perche’ si creino posti di lavoro. Poi il fatto che ci sia stata una telefonata inopportuna riguarda il ministro, ma ora con il nostro governo la musica e’ cambiata e credo che le cose funzionino meglio”. La firma dell’emendamento da parte del ministro Boschi, ha concluso, “è un atto dovuto”.

Intanto si allarga l’inchiesta sul petrolio in Val d’Agri che l’altro ieri ha portato alle dimissioni del ministro allo Sviluppo economico, Federica Guidi. Tra gli indagati c’è anche Giuseppe De Giorgi, Capo di Stato maggiore della Marina cui a settembre scorso e’ stato notificato un avviso di proroga delle indagini per associazione a delinquere finalizzata al traffico di influenze per una storia riguardante l’Autorita’ portuale di Augusta Tra lunedì e martedì si svolgeranno gli interrogatori di garanzia delle sei persone arrestate. Si tratta dell’ex sindaco di Corleto Perticara, Rosaria Vicino del PD, e di 5 funzionari dell’Eni.