boschiFederica Guidi si è dimessa (è stata dimessa dal premier) appena diffusa ad arte l’intercettazione di una sua imbarazzante telefonata col compagno. Maurizio Lupi venne dimesso perchè qualcuno regalò un Rolex al figlio.

Entrambi “indifendibili” come ha detto Renzi.
Non appare invece indifendibile Maria Etruria Boschi, il potentissimo ministro delle Riforme. Lei, lambita e rilambita dai conflitti di interessi, resta ferma al suo posto, incollata alla poltrona.
Eppure, non solo ha un padre invischiato fino al collo nello scandalo della Banca dell’Etruria che ha messo in crisi centinaia di piccoli risparmiatori, ma viene chiamata in causa anche ora da Federica Guidi.
Dice infatti l’ex ministro in una telefonata al compagno fatta il 13 dicembre: “Dovremmo riuscire a mettere dentro al Senato se… è d’accordo anche Mariaelena la… quell’emendamento che mi hanno fatto uscire quella notte. Alle quattro di notte… Rimetterlo dentro alla legge… con l’emendamento alla legge di stabilità e a questo punto se riusciamo a sbloccare anche Tempa Rossa… ehm… dall’altra parte si muove tutto!”.
Il compagno le chiede se la cosa riguardasse i suoi amici e il ministro gli risponde: “Eh certo, capito? Per questo te l’ho detto”.
Anche la Boschi, dunque, viene chiamata in causa in questo ultimo scandalo che coinvolge l’esecutivo. Ma per lei non si parla di dimissioni. Anche se a chiederle è qualche gruppo di opposizione. E poi, sì, il popolo della Rete, quello che a Renzi piace tanto, ma a giorni alterni.
Fatto sta che Federica Guidi lascia, mentre Maria Elena Boschi resta.
Perchè lei è diversa, al di sopra delle parti e dei sospetti. Perchè lei, “la Capa” come la definiscono nel suo giro, è un’intoccabile. E nel Pd conta, conta sempre di più.
Tanto che un giorno potrebbe essere lei a twittare: Matteo stai sereno.
A meno che….

b. c.