confindustriaE’ caccia all’ultimo voto per decidere il testa a testa fra Vincenzo Boccia e Alberto Vacchi. Il giorno della verità è fissato per giovedì quando il voto dei 198 componenti del Consiglio generale determinerà l’indicazione del candidato alla presidenza della Confindustria. Tutti e due gli industriali in corsa rivendicano la possibilità di vincere la sfida e, in queste ore, sono soprattutto i rispettivi sponsor eccellenti a mettere in campo tutte le loro capacità di relazione per far convergere il consenso sul ‘proprio’ candidato.
Da una parte, è soprattutto Emma Marcegaglia, a spingere per l’elezione dell’ex numero uno della piccola industria di Viale dell’Astronomia, nel segno della continuità anche con l’esperienza di Giorgio Squinzi che si sta per chiudere. Dall’altra parte, a favore di Vacchi, è Gianfelice Rocca, numero uno di Assolombarda, il primo sostenitore di una investitura che sarebbe letta come una svolta nel segno, invece, della discontinuità con le ultime due presidenze di Viale dell’Astronomia. Su entrambi i fronti, secondo quanto risulta all’Adnkronos, anche le festività pasquali e i contatti per i tradizionali auguri, sarebbero stata occasione per fare campagna elettorale e ‘contare’ le rispettive truppe.
A pesare, in uno scenario di grande incertezza, potranno essere anche le scelte finali degli altri due candidati che hanno fatto una parte del percorso, per poi fare un passo indietro, Aurelio Regina e Marco Bonometti. Se il primo ha esplicitamente speso il suo endorsement per Vacchi, il secondo ha atteso di analizzare i due programmi, presentati ufficialmente dieci giorni fa, prima di esprimere la propria preferenza. Non lo ha fatto ancora pubblicamente, ma sicuramente il suo elettorato di riferimento avrà ricevuto un’indicazione.