Le truppe governative siriane hanno ‘liberato’ la zona settentrionale di Palmira, dove si trovano gli alberghi, e hanno obbligato i combattenti dell’Isis a ripiegare in centro, nella zona dei giardini. Lo riporta l’agenzia russa Ria Novosti attraverso un suo inviato. Anche la tv siriana ha annunciato che le forze siriane “sono entrate a Palmira”.
Nella città monumentale sono in corso gli scontri con i miliziani dell’Isis.  Secondo l’Osservatorio siriano per i Diritti umani, i jihadisti, attraverso altoparlanti, hanno chiesto agli abitanti di allontanarsi. I combattimenti sono accompagnati da pesanti bombardamenti dell’aviazione russa e di quella siriana. I jihadisti hanno minato i campi nell’area per impedire l’avanzamento delle truppe. L’Isis aveva conquistato Palmira, le cui rovine grecoromane sono Patrimonio Mondiale dell’Unesco, lo scorso 20 maggio, dopo un’offensiva in cui aveva conquistato ampie zone del settore orientale della provincia di Homs, alla frontiera con l’Iraq.
Intanto Il comando congiunto delle forze armate irachene ha annuciato che è partita, con la riconquista di alcuni villaggi, la prima fase dell’offensiva che dovrà portare a strappare Mosul all’Isis, in tempi ancora da definire. In un comunicato, il comando congiunto ha precisato che l’operazione, denominata Fath (‘conquista’), ha portato le forze di Baghdad a riprendere il controllo dei villaggi di Nasr, Karmandi, Kathila e Kherbardan. “Le forze irachene continuano ad avanzare”, si aggiunge nella nota.
Nelle ultime settimane i comandi iracheni hanno concentrato uomini e mezzi a Makhmur, un’ottantina di chilometri a sud di Mosul, in preparazione dell’offensiva.