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Giorgiua Meloni ha rotto gli indugi e ha deciso di candidarsi per la poltrona di sindaco della Capitale.
“Dopo attenta e ragionata riflessione ho deciso di correre per la carica di sindaco di Roma. È una scelta d’amore, la posta in gioco è alta: si tratta di continuare a combattere il governo Renzi e restituire dignità alla nostra città. Vogliamo restituire ai romani l’orgoglio di dire ‘civis romanus sum'”.
Oltre che da Fratelli d’Italia sarà appoggiata anche dalla Lega il cui leader Salvini si dice certo che la candidata arriverà al ballottaggio,
“Il nostro obiettivo è arrivare con Giorgia Meloni al ballottaggio, a quel punto, se il centrodestra vuole unirsi sarà unito e i romani ci daranno una mano”. Viceversa, se Meloni non dovesse farcela,  “voterei Movimento 5 Stelle al ballottaggio con il Partito Democratico”, conclude Salvini.

Intanbto i sondaggi per le amministrative di giugno vedono favorita la candidata pentastellata per il Campidoglio. Mentre a Milano il vantaggio del dem Sala appare più risicato del previsto.

Occhi puntati su Roma dove in giornata Giorgia Meloni ufficializzerà la sua candidatura per Lega Nord e Fratelli d’Italia e in alternativa a quella forzista di Guido Bertolaso.
Ma proprio a Roma in caso di ballottaggio con Roberto Giacchetti del Pd gli attuali sondaggi danno per favorita Virginia Reggi del Movimento 5 Stelle.
Nella capitale dopo il caos primarie del Pd, resta in vantaggio per il momento la grillina Virginia Raggi:(nella foto) al 33 per cento al primo turno contro il 30 del dem Roberto Giachetti e appena il 15% di Guido Bertolaso. Poi in coda: 10% per Alfio Marchini, 7% per Francesco Storace, 5% per Stefano Fassina. Anche qui alto il numero degli indecisi: il 56 per cento degli intervistati non vota oppure ancora non sa a chi darà la sua preferenza.
Per quanto riguarda Milano, Sala al primo turno è dato al 42 per cento mentre Parisi al 35%. Gli indecisi o quelli che non votano sono attualmente il 50 per cento degli intervistati. Al ballottaggio invece il candidato Pd sarebbe vincitore ma con appena il 52 per cento dei consensi contro il 48% del centrodestra.A Torino dove il dem A Torino il sindaco uscente Piero Fassino è in vantaggio sulla 5 stelle Chiara Appendino: 46 per cento vs il 32 per cento. Ma in caso di ballottaggio solo quattro i punti di differenza: il Pd sarebbe infatti al 52% mentre i grillini al 48%.
Mentre a Napoli la partita è piùà aperta anche se resta favorito il sindaco uscente Luigi De Magistris
(sondaggio di Index research per “Piazza Pulita”)