toga magistrato 324Cambiano gli equilibri nell’Anm, l’Associazione Nazionale Magistrati, il sindacato dei giudici e dei pm. Le elezioni per il rinnovo degli organi elettivi vedono infatti un ridimensionamento di magistratura democratica la corrente di sinistra da sempre egemone.
Vincitore delle urne, con un grande successo personale, è l’ex magistrato di Mani Pulite,  Piercamillo Davigo,  ora giudice di Cassazione, che risulta il più votato con 1002 preferenze e che, con la sua nuova creatura Autonomia indipendente, ha dato un bello schiaffo alla tradizionale egemonia di Magistraura democratica.
Ottima la performance di Ai che ha rosicchiato molti consensi ad Area, il cartello di sinistra rappresentato da Magistratura democratica e Movimento per la giustizia che perde quasi 500 voti rispetto al 2012 e che resta secondo dopo Unità per la Costituzione.  Autonomia indipendente, che ha ottenuto 1.220 voti, ha sottratto consensi anche a Magistratura indipendente (che si ferma a 1.534; ne aveva 2000 nel 2012).
Nelle prossime ore, completato lo spoglio definitivo, si conosceranno i nomi dei 36 magistrati del nuovo “parlamentino” dell’Anm, che il prossimo 19 marzo eleggerà la giunta esecutiva. Tra gli eletti ci sono, fra l’altro, Eugenio Albamonte, Antonio Sangermano, Luca Poniz e Luigi Orsi, Corrado Cartoni, Alessandro Pepe, Francesco Minisci. Con ogni probabilità sarà proprio Davigo a guidare l’Anm scegliendo “alleati” e politiche.