La Procura di Perugia prima e quella di Arezzo (cui il fascicolo è stato trasferito per competenza) ora,  indagano su una serie di ipotesi di reato che chiamano indirettamente in causa Pier Luigi Boschi, padre del ministro per le Riforme.
Secondo quanto riferisce oggi Il Fatto Quotidiano, la magistratura sta indagando su Flavio Carboni e Valeriano Mureddu, persone legate in qualche modo al giglio magico renziano e che sono finite iscritte nel registro degli indagati per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro ed evesione fiscale.
Secondo le accuse Carboni, Mureddu e altre sei persone si sarebbero appropriate di fondi neri creati “grazie all’emissione e all’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti ed approfittando della difficile congiuntura economica hanno poi reimpiegato tale provviste nell’acquisizione anche tentata, di grandi aziende (anche attraverso la società Geovision intestata a Mureddu, ndr)  che attraversavano un periodo di crisi finanziaria e operano in settori strategici dell’economia nazionale”.
L’inchiesta ha portato ieri la Guardia di Finanza a una serie di perquisizioni in Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Veneto e Lazio e Sardegna a sedi di aziende cedute o acquistate da Mureddu e Carboni e riconducibili alla Geovision.
Ma che c’ntra in tutto questo Papà Boschi?
Almeno per ora direttamente nulla. Se non che il quotidiano lo chiama in causa come  “ottimo amico” di Carboni e Mureddu.
I due nomi sono spuntati fuori in occasione della complessa vicenda di Banca Etruria in cui è direttamente coinvolto anche Pier Luigi Boschi, ex vicepresidente.
Carboni, ricorda Il Fatto,  è l’ultraottantenne faccendiere passato dall’inchiesta sul suicidio del banchiere di Dio Roberto Calvi alla P2 fino alla P3, amico di Licio Gelli prima e di Denis Verdini poi e in affari anche con Silvio Berlusconi. Mureddu, invece, è un sardo, che si autoproclama massone e appartenente ai servizi, cresciuto a Rignano sull’Arno, in una casa nella stessa via dell’abitazione nella quale è nato e cresciuto il premier Matteo Renzi e che, a sua detta, ha concluso con Tiziano Renzi ottimi affari. Ed è inoltre “ottimo amico”, dice sempre, di Pier Luigi Boschi che aveva messo in contatto a metà 2014 (con tanto di incontri) con Carboni per la ricerca del nuovo direttore generale di PopEtruria (individuato poi in Fabio Arpe, fratello del più famoso Matteo, ex Capitalia). Mureddu poi definisce Carboni “una guida e un mentore, come un padre”.