PilCrescita

Nel 2015 il Pil italiano è aumentato dello 0,8%, tornando a crescere dopo tre anni di cali. Lo comunica l’Istat con riferimento al Prodotto interno lordo in volume. Una prima stima dell’Istituto, diffusa a metà febbraio e basata sui trimestri, aveva dato il Pil a +0,7%. La previsione contenuta nella nota di aggiornamento al Def dello scorso settembre indicava un +0,9%.  Il rapporto deficit/Pil nel 2015 è stato pari al 2,6%, dopo il 3% del 2014.

Ma non vanno bene i conti col debito pubblicvo. Nel 2015 il debito italiano è 132,6% del Pil, il massimo dal 1995, da quando cioè sono state ricostruite le serie storiche. Nel 2014 si attestava al 132,5%. Il dato è inferiore alle previsioni del Governo nella Nota di aggiornamento del Def, che indicavano un rapporto del 132,8%. In valore assoluto, il debito del 2015 si attesta a circa 2.170 miliardi di euro, un livello record.
La pressione fiscale nel 2015 si attesta al 43,3% del Pil, il livello più basso dal 2011 quando aveva segnato 41,6%. Lo certifica l’Istat notando il calo di tre decimali di Pil rispetto al 43,6% del 2014.