I ceo di Bpm e Banco Popolare, rispettivamente, Giuseppe Castagna e Pier Francesco Saviotti, presenteranno in mattinata in Bankitalia il piano di fusione tra le due popolari.Il nodo più difficile da sciogliere, viene spiegato, resta quello delle sofferenze e dell’aumento delle coperture dei crediti dubbi nell’arco del piano industriale. Obiettivo delle parti è dimostrare che non c’è bisogno di un aumento di capitale post-fusione. La parola in merito spetta alla Bce.