tele-overCon la modifica della legge sul Canone Rai che prevede il pagamento legato alla bolletta della corrente elettrica, si è venuta a creare una situazione di pregiudizio per il contribuente, che non può più contestare l’accertamento per il mancato pagamento dell’imposta sulla tv.
L’unico modo per vincere la presunzione di detenzione della tv è inviare, una volta all’anno un’autocertificazione, come precisa la legge, con cui si comunica che nessun apparecchio è presente in casa. Se non si opera in tal modo, non sarà più possibile farlo successivamente. Con la conseguenza che, se il contribuente riceverà l’avviso di accertamento per il mancato pagamento dell’imposta, non potrà impugnarlo dimostrando di non essere detentore di tv, essendo ormai “scaduto dai termini”.
Chi comunica quindi di non detenere l’apparecchio mentre invece ne possiede uno, oltre a subire la sanzione per l’evasione fiscale (pari a cinque volte il canone Rai) sarà imputato in un processo penale. La legge però non vieta di comunicare che, a una certa data, non si possiede la tv e acquistarne una il giorno successivo. Non solo così non si sarà detto il falso nell’autodichiarazione, ma è difficile che vengano effettuati controlli successivamente.
Allo stesso modo, il contribuente che possiede già un apparecchio potrebbe, il giorno prima di inviare l’autodichiarazione, donarlo o darlo in comodato ad amici o parenti di un altro nucleo familiare, e poi, dopo aver spedito la dichiarazione all’Agenzia delle Entrate, farselo restituire. Per i beni mobili, la proprietà si trasferisce senza bisogno di formalità di sorta o atti notarili. Basta avere l’accortezza però (quando la controparte è il fisco) di munirsi di una data certa come prova del passaggio di proprietà a una determinata data, che può essere fornita con il timbro di qualsiasi ufficio postale apposto sul contratto spedito a uno dei due contraenti.