menigitelaboratorioC’è un sospetto aumento di casi di meningite in tutta Italia e con particolare rilevanza in Toscana.
“Nel 2015 – si legge nel sito dell’Assessorato alla Sanità della Toscana –  è stato registrato nella regione un  aumento dei casi di meningococco C rispetto agli anni precedenti, anche nella fascia di età più adulta della popolazione. Una situazione che ha richiesto un continuo monitoraggio da parte di esperti toscani e dell’Istituto Superiore di Sanità e l’adozione di misure mirate alla prevenzione della diffusione dell’infezione.
La vaccinazione è la misura più efficace per ridurre il rischio di diffusione delle infezioni trasmesse dalle malattie batteriche invasive poiché assicura una protezione diretta del vaccinato ma anche indiretta, nei confronti della popolazione generale in quanto riduce la circolazione del batterio anche negli eventuali portatori.
In Toscana, a causa del meningococco di tipo C, sono morte 4 persone dall’inizio dell’anno e ci sono stati 13 casi, ma il problema c’è fin dallo scorso anno.
“Dall’inizio del 2015 – spiega Francesco Menichetti primario del reparto di Malattie infettive dell’ospedale di Cisanello di Pisa – abbiamo avuto 42 casi di malattia invasiva da meningococco di gruppo C con 10 decessi, il 25% di letalità. Il numero di malattie in Toscana supera del 50% il numero delle notifiche in tutta Italia. È appropriato parlare di un focolaio epidemico”.
Invece Non è di origine meningococcica la meningite che ha colpito un grossetano di 82 anni, ricoverato da ieri all’ospedale di Grosseto. I risultati degli esami effettuati ieri sera ai laboratori fiorentini del Meyer, spiega la Asl in una nota, hanno dato come risultato “un’infezione da listeria, un batterio non trasmissibile da uomo a uomo”.
L’anziano, spiega sempre l’Asl, è ancora ricoverato nel reparto di rianimazione, in prognosi riservata.
    
Ma casi si segnalano anche nel resto d’Italia. A Casoria in provincia di Napoli una donna 68enne che aveva partecipato ad una festa di compleanno in un locale della zona viene ricoverata in gravi condizioni all’ospedale Cotugno. E’ allarme nella cittadinanza: la notizia si è diffusa in maniera così rapida ed estesa che numerose sono state le telefonate al distretto sanitario per avere notizie circa la profilassi e le misure precauzionali eventualmente da adottare.
Preoccupati anche alcuni insegnanti perché all’inizio si pensava che ad aver contratto la malattia fosse stato un ragazzo di una scuola media. Al momento le condizioni della signora sono stabili ed è considerata fuori pericolo. Resta, comunque, la preoccupazione per il rischio di contagio da parte delle persone che hanno avuto contatti con l’anziana.
L’asl Napoli 2 nord, ufficio distrettuale di medicina preventiva di Casoria, ha dato il via al protocollo che si attua in questi casi con la collaborazione anche dei medici di famiglia: profilassi con antibiotico per familiari e contatti e disinfettazione di tutti i luoghi attraversati e dell’abitazione.