Nuova strage dell’Isis in Siria. Due forti esplosioni hanno scosso la città di Homs. Altre quattro sono state invece registrate nella capitale, Damasco. Anche se non è ancora possibile fare un bilancio del numero complessivo delle vittime, il Site afferma che sarebbero 180. I feriti sarebbero oltre 200. La rivendicazione delle stragi da parte del Califfato è stata riferita tramite il network di propaganda dei jihadisti “Amaq”.
Gli attentati di Homs sono avvenuti nel quartiere filogovernativo di Zahraa, obiettivo anche in passato di attacchi di questo tipo. Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, la prima esplosione è stata causata da un’autobomba, mentre per la seconda non è chiaro se si sia trattato di un kamikaze o di un’altra autobomba. Secondo gli attivisti, si tratta del peggior attentato avvenuto all’interno di una zona sotto il controllo del governo nei cinque anni di guerra civile.
L’emittente di Hezbollah, Al-Manar, afferma invece che due delle 4 esplosioni a Damasco sono avvenute vicino all’ospedale sciita al-Sadr.