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Ancora in alto mare la scelta del candidato sindaco di Roma da parte del centrdestra. La coalizione appare del tutto indecisa sul nome in cui identificarsi. Ma intanto dice no a Alfio Marchini.

“Marchini? Durante il vertice con Berlusconi e la Meloni il suo nome è stato bocciato. Non sarà il nostro candidato a Roma”. Lo ha detto il segretario della Lega Nord Matteo Salvini. “Il veto lo ha messo Giorgia Meloni”, ha spiegato. C’è in ballo invece un altro nome, “ma non sono io a contattarlo. In settimana si saprà”, ha aggiunto.
E’ ciò che è emerso durante gli incontri tra i leader del Carroccio, di Fratelli d’Italia e di Forza Italia per scegliere i futuri candidati che correranno alle prossime amministrative. Dal canto suo Silvio Berlusconi ha ribadito che “non c’è bisogno di un politico ma di chi ha provata esperienza gestionale”. “Per questo la mia proposta è stata Guido Bertolaso per Roma e Stefano Parisi a Milano. Credo che sia un sacrificio necessario da parte nostra”, ha evidenziato.
“E’ la conferma che non esistevano patti segreti e incontri clandestini”. Così Alfio Marchini commenta le parole di Matteo Salvini che lo ha escluso tra i nomi dei possibili candidati del centrodestra alla corsa al Campidoglio. “L’ho ripetuto mille volte: amo Roma e mi sta a cuore il futuro di questa città. E’ un impegno che ho preso con i romani e che onorerò fino alla fine”, ha sottolineato.
Nella corsa al Campidoglio a sinistra fa capolino il ticket Fassina-Marino. Prove tecniche di alleanza tra il leader di Sinistra italiana, candidato sindaco di Roma, e l’ex primo cittadino Ignazio Marino, in odore di bis. “Dobbiamo mettere insieme le forze”, ha affermato l’ex viceministro Pd che a stringere un patto con il suo vecchio partito non ci pensa neanche un secondo: “Il Pd ha perso la sua autonomia”, ha spiegato Fassina che èensa di estendere l’alleanza anche con Pippo Civati.