Agricoltori all’arrembaggio per raggiungere le navi che stanno scaricando in queste ore mais, soia e grano provenienti dall’estero e difendere il Made in Italy alimentare, dal campo alla tavola. Sono già salpati dal Porto di Bari dove ad attenderli ci sono già centinaia di produttori arrivati per salvare il granaio Italia che rischia di scomparire. Sotto attacco è lo sbarco di grano straniero destinata alla produzione di pane e pasta senza alcuna indicazione in etichetta sulla reale provenienza, con l’inganno dei consumatori e la concorrenza sleale nei confronti dei produttori italiani impegnati a garantire qualità e sicurezza dei raccolti. “Almeno un pacco di pasta su due contiene grano straniero ma l’etichetta non lo dice”, denunciano gli agricoltori italiani che mettono sotto accusa le politiche dell’Unione Europea che non prevedono l’obbligo di indicare la provenienza del grano impiegato.