I negoziatori di Stati Uniti e di altri undici Paesi del Pacifico hanno firmato in Nuova Zelanda il più grande accordo di libero scambio nella storia recente, il Trans-Pacific Partnership (Tpp).
Sulla carta l’accordo intende abolire barriere commerciali e stabilire regole comuni in materia di tutela dei lavoratori, dell’ambiente, della regolamentazione e del commercio online in Paesi che in totale coprono il 40% della produzione mondiale: Giappone, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Messico, Perù, Cile, Vietnam, Singapore, Brunei e Malesia.
Il Tpp è stato fortemente voluto dalla Casa Bianca. Il presidente degli Stati Uniti ha sottolineato come esso “consenta all’America – e non ad altri paesi coma la Cina – di scrivere le regole per la strada del 21/mo secolo, cosa particolarmente importante in una regione dinamica come quella dell’Asia-Pacifico”.