NasCosa mettiamo in tavola? Cosa mangiamo nei nostri pasti quotidiani? Quanti alimenti sono sicuri, salubri, comunque regolari? Ce lo dice un rapporto dei Carabinieri dei Nas presentato a Palazzo Madama.
Dall’olio d’oliva alla mozzarella di bufala, dal pane al latte, dalle conserve di pomodoro al pesce: dei circa 120mila controlli su prodotti alimentari effettuati dai Nas in tre anni, uno su tre presenta anomalie o irregolarità. A riferirlo in Commissione Agricoltura del Senato è stato il comandante dei carabinieri per la Tutela della Salute, Claudio Vincelli. “Le non conformità tra 2013 e 2015 sono tra il 33% e 34%”, ha aggiunto.
Rispetto ai dati del triennio 2013-2015, aggiornati alla fine dell’anno passato, riporta la relazione illustrata da Vincelli, ogni anno i 1100 uomini del Comando, divisi in 38 nuclei territoriali, hanno effettuato “in media 39.000 controlli l’anno” e “le non conformià rispetto ai controlli rimangono per tutti e tre gli anni tra il 33% e 34%. Poiché il numero di controlli è crescente, possiamo dire che le irregolarità sono tendenzialmente in lieve discesa”.
Probabilmente anche, aggiunge, “perché la consapevolezza dell’attività di controllo svolta produce effetti favorevoli nella direzione di produzioni serie e corrette”. Il “panorama delle anomalie è variegato”, ha sottolineato il generale Vincelli, e “vede situazioni di contraffazione ordinaria con sistemi grossolani affiancate da contraffazione piu’ sofisticata con interventi più raffinati e complessi da individuare”.