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Il prossimo 16 gennaio scadrà la licenza per malattia al fuciliere di Marina Massimiliano Latorre, insieme a Salvatore Girone accusato di aver ucciso due pescatori indiani scambiati per pirati. Ma il marò non tornerà in India. Almeno così assicura un altro Latorre, Nicola,  senatore del Partito Democratico e presidente della Commissione Difesa di Palazzo Madama.

Intanto oggi  la Corte Suprema indiana ha deciso ‘estensione della permanenza in Italia del marò Massimiliano Latorre fino al 30 aprile.  “Noi permettiamo che Latorre rimanga in Italia fino al 30 aprile per motivi di salute”, hanno detto i tre giudici della Corte Suprema indiana, presieduta dal magistrato Anil R. Dave,
Ne frattempo il premier del Kerala, Oommen Chandy ha detto che “i marine italiani hanno commesso un crimine sul territorio indiano e sono tenuti a rispondere alla legge indiana. Oggi stesso il governo del Kerala chiederà al premier Modi di far tornare il marine in India”.
“Oggi stesso chiederò al premier di intervenire ed intraprendere passi decisi per riportare indietro i colpevoli”, ha aggiunto Chandy parlando ai giornalisti.
La Corte Suprema ha precisato che tratterà tre diversi fascicoli riguardanti i due Fucilieri di Marina. Il primo riguarda la causa-madre dopo il trasferimento dal Kerala a New Delhi, a cui è legata la richiesta italiana di rimuovere dall’indagine la polizia antiterrorismo Nia per escludere dal processo la legge indiana per la repressione del terrorismo marittimo (SUA Act). Il secondo fascicolo riguarda una istanza in cui Latorre e Girone sollevano una eccezione di giurisdizione per il loro caso. Il terzo infine contiene un ricorso firmato da un membro dell’equipaggio di nome Kilsariyan in cui si chiede di reintrodurre nel processo “le principali disposizioni” del SUA Act e dell’Admiralty offences (Colonial Act). Alla luce tuttavia della sentenza del Tribunale del mare di Amburgo del 24 agosto 2015 secondo cui “l’Italia e l’India devono sospendere ogni iniziativa giudiziaria in essere e non intraprenderne di nuove che possano aggravare la disputa”, è quasi certo che la Corte si limiterà a confermare l’impossibilità di procedere con le questioni in sospeso ed esaminerà la situazione della licenza in Italia di Latorre.