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Le urne spagnole assegnano la vittoria ai Popolari di mariano Rajoy, ma ren dono anche onfuso e incerto il futuro polirico del Paese. Finisce, infatti, dopo 40 anni, la stabilità politica garantita da un sistema bipolare Pp-Psoe. Con l’irruzione in Parlamento di decine di deputati di Podemos e di Ciudadanos, il Paese rischia di entrare in una fase di forti turbolenze politiche dopo le elezioni legislative vinte ma senza maggioranza dal premier popolare uscente Mariano Rajoy. Queste elezioni storiche pongono fine al bipartitismo.

Il Pp ottiene il 28,7% dei voti e 123 seggi su 350 nel nuovo Congresso di Madrid. Perde 63 deputati e la maggioranza assoluta rispetto alla legislatura uscente. Il Psoe di Pedro Sachez arriva secondo con il 22,01% e 90 deputati. Ne perde 21 ma riesce a evitare l’umiliante sorpasso di Podemos grazie soprattutto alla buona tenuta in Andalusia. Il partito post-indignado di Pablo Iglesias, dopo una spettacolare rimonta negli ultimi giorni di campagna, registra un successo storico e sbarca in parlamento con 69 deputati, vincendo in Catalogna e nel Paese Basco. Quarto con il 13,9% e 40 deputati si piazza l’altro partito anti-casta, il centrista Ciudadanos di Albert Rivera, crollato nelle ultime due settimane.
Il quadro delineato dal voto è di una difficile governabilità. Non solo nessun partito ottiene la maggioranza assoluta. Ma anche le coalizioni ‘coerenti’ fra i partiti della ‘vecchia’ politica e quelli del ‘nuovo’, fra Pp e Ciudadanos o fra Psoe e Podemos, ipotizzate dagli analisti prima del voto, restano sotto la sbarra dei 176 seggi nel Congresso. Il risultato del Pp rende difficile anche un governo minoritario di Rajoy.
Ma queste elezioni sono soprattutto una vittoria del ‘nuovo’ in politica, in particolare di Podemos. I due partiti anti-casta formati un anno fa irrompono in parlamento con 109 deputati su 350 e provocano uno tsunami politico. Sono determinati a restare prendendo il posto, e mandando progressivamente in pensione, i ‘vecchi’ Pp e Psoe, come Tsipras e Syriza hanno fatto in Grecia con lo storico Pasok. Pablo Iglesias questa notte soddisfatto ha annunciato la nascita di una “nuova Spagna”.