sparatoriaA San Bernardino, in California, a circa 100 chilometri da Los Angeles, un uomo e un donna, pesantemente armati, sono entrati in un centro per disabili hanno cominciato a sparare e lasciato a terra almeno 14 morti e 18 feriti, prima di fuggire a bordo di un Suv e venire uccisi dalla polizia. I due assassini sono stati identificati come Syed Rizwan Farook, 28 anni, e Tashfeen Malik, 27 anni. I due sono stati poi uccisi nello scontro con gli agenti dopo un inseguimento. I due killer erano armati di fucili d’assalto e armi semi automatiche. Sul luogo della sparatoria sono stati trovati anche esplosivi.
Non si conosce ancora il movente della strage ma secondo l’Fbi si potrebbe trattare di terrorismo interno.
Syed Rizwan Farook, musulmano di origina araba, era andato in Arabia Saudita la scorsa primavera per circa un mese ed era tornato negli Stati Uniti sposato: la ha detto un collega di Farook, Patrick Baccari. 
I killer hanno colpito mentre era in corso la festa di Natale, sparando per 30 secondi, fermandosi per ricaricare e colpendo ancora. Poi la fuga a bordo di un suv nero mentre sul posto interveniva la polizia locale e le squadre di artificieri che hanno fatto brillare un pacco sospetto nell’edificio e hanno poi trovato altro esplosivo nell’edificio.
Gli agenti hanno ricevuto una segnalazione che li ha portati a un indirizzo nella cittadina di Redlands, nella contea di San Bernardino, dove il suv è stato avvistato. È iniziato un inseguimento le cui immagini sono state trasmesse in diretta tv e uno scontro a fuoco tra la polizia e gli assassini che si sono sbarazzati di diversi tubi esplosivi lanciandoli dal finestrino. L’auto dei killer è stata poi crivellata di colpi mentre gli agenti accerchiavano la zona. Nello scontro a fuoco è rimasto ferito anche un poliziotto, ma le sue condizioni non sono gravi.
È la peggiore sparatoria di massa avvenuta negli Usa dopo l’attacco alla scuola elementare di Newtown, nel Connecticut, dove tre anni fa morirono 26 tra bambini e adulti.
Lo stesso presidente Usa, Barack Obama, appreso le prime informazioni sulla sparatoria è tornato a parlare della violenza causata dalle armi invocando misure bipartisan per garantire la sicurezza dei cittadini americani. «Basta con le sparatorie. Il Congresso deve fare di più prevenire la violenza delle armi da fuoco», è stata la sua prima reazione.