FumoinautoFumare nuoce alla salute e dopo le numerose restrizioni sorte negli anni sul fumo nei luoghi pubblici, ora il Governo intende contrastare il tabagismo anche in auto.
Il decreto legislativo adottato dal Consiglio dei Ministri è stato proposto dal Ministero della Sanità e mira a limitare la dipendenza dal fumo, puntando su una campagna molto forte che ha l’obiettivo di tutelare i minori e stimolare gli adulti affinché adottino comportamenti consapevoli. In effetti, la gran parte delle norme contenute nel decreto legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri sono a tutela dei minori.
Il divieto di fumare in presenza di bambini ha l’evidente scopo di evitare i danni che derivano dal fumo passivo ai più piccoli. In particolare la normativa prevede che sia vietato fumare all’interno dell’auto in presenza di bambini e donne incinte.
Una direttiva che mette d’accordo l’Europa
Recentemente anche altri paesi europei hanno accolto restrizioni ancora più nette verso i fumatori. Com’è noto, in Inghilterra questa stessa norma è stata resa più stringente, tant’è che il divieto di fumare in auto è previsto non soltanto in presenza di bambini ma anche in presenza di adolescenti, (quindi, non si può fumare in auto se vi sono persone minori di 18 anni). In caso di infrazione della norma, è prevista una multa di 50 sterline che viene applicata al conducente anche nel caso in cui non impedisca a un trasportato di fumare in auto in presenza di un minore.
Misure deterrenti per i minori e divieto di vendita
Meno connesse al mondo dell’auto, ma pur sempre a tutela dei minori sono previste novità e divieti che dovrebbero rendere meno accessibile il fumo per chi non ha compiuto 18 anni. In primo luogo, non saranno più distribuiti i pacchetti di sigarette da 10. Può sembrare un controsenso perché costringerà a comprare pacchetti da 20, ma la ratio del provvedimento si basa sull’assunto secondo il quale gli adolescenti avrebbero ridotta autonomia economica e quindi maggiori difficoltà a comprare un pacchetto più costoso. Stessa motivazione anche per il divieto di vendere tabacco sfuso in confezioni che contengono meno di 30 grammi di prodotto. E’ vietato anche vendere tabacco sfuso da arrotolare aromatizzato con mentolo, vaniglia, spezie e additivi che ne alterano il gusto perché, secondo il Legislatore, questi indurrebbero a ritenere che il prodotto sia meno dannoso.
Viene ulteriormente rafforzato il divieto di vendere sigarette ai minori: sono previste sanzioni pesanti per coloro che contravvengono. Il venditore è tenuto a chiedere il documento di identità tutte le volte in cui dall’aspetto il compratore potrebbe essere un minore. La sanzione prevista nel caso di vendita a minori va da 1.000 a 3.000 euro a cui si aggiunge la sospensione della licenza per tre mesi. Se il venditore è recidivo, rischia una multa di valore doppio rispetto alla precedente, ma soprattutto la revoca della licenza.
A chi obietta che è sempre possibile recarsi al distributore automatico viene ricordato che tutte le macchine per la vendita sono dotate di un sistema che permette di rilevare l’età dell’acquirente.
Misure deterrenti per tutti
Nell’obiettivo del Ministero della Sanità non c’è solo la tutela dei minori ma anche una maggiore consapevolezza per tutti coloro che hanno una dipendenza da nicotina. Per questo motivo i nuovi pacchetti avranno foto di persone gravemente malate a causa dei danni del fumo e le immagini andranno ad occupare il 65% del pacchetto, praticamente uno spazio raddoppiato rispetto alle attuali scritte relative ai danni da fumo.
Stretta anche sulle sigarette elettroniche che hanno avuto un boom negli anni scorsi perché ritenute meno dannose rispetto alle sigarette tradizionali. Anche in questo caso, il Governo mira ad indurre una maggiore consapevolezza: sul pacchetto dovrà essere indicato che la sigaretta elettronica comunque contiene nicotina e crea dipendenza; inoltre deve essere precisato che l’uso è sconsigliato ai non fumatori.