quagliarielloDopo mesi di tentennamenti Gaetano Quagliariello ha abbandonato il Nuovo centrodestra di cui era stato tra i fondatori. E lancia un nuovo raggruppamento che colloca a destra e dice alternativo al Pd.
“Non saremo quattro amici al bar”, ha detto il senatore pugliese, dimessosi poco più di un mese fa da coordinatore nazionale dei centristi, presentando la nuova formazione politica a Roma a due passi da Montecitorio.
Al fianco di Qualiariello dovrebbro esserci i delusi di Alfano, gli stessi per nulla persuasi dalla permanenza nella maggioranza renziana, nonostante le Riforme ormai andate in porto. Si fanno i nomi dei parlamentari Andrea Augello, Carlo Giovanardi, Luigi Compagna, Eugenia Roccella e Vincenzo Piso (gli ultimi due freschi di abbandono del gruppo di Ncd e passati al Misto).
Inoltre una pattuglia, con a capo l’ex consigliere regionale Domi Lanzilotta  di pugliesi è pronta a seguirlo.
Nome e programma questo fine settimana in una riunione prevista a Orvieto.
Il Centrodestra si frantuma ancora, dunque. Anche se nelle intenzioni di Quagliariello c’è quella di riunire tutti i gruppi e gruppuscoli, cespuglio si sarebbe detto un tempo, che sono sorti negli ultimi mesi.
L’obiettivo è fare da collante delle forze ora in ordine sparso, dai Conservatori di Raffaele Fitto ai tosiani, passando dai Popolari di Mario Mauro
Fortemente criutico con la scelta il Sottosegretario al Lavoro, Massimo Cassano, fermo sulla linea di Angelino Alfano: “Dispiace che il senatore Quagliariello non sia riuscito a coronare il sogno di diventare ministro; dispiace altresì che il sig. Lanzillotta non sia stato rieletto nel consiglio regionale pugliese. Per il resto si continua a guardare il (presunto) dito per ignorare la luna”.