raidLe forze aeree russe hanno condotto oltre 140 raid sulla Siria, nelle ultime 48 ore. Lo ha riferito il portavoce del ministero della Difesa di Mosca, Igor Konashenkov, precisando che 472 “obiettivi terroristici” sono stati colpiti. “Le forze aeree russe hanno completato 141 missioni ed eseguito 472 attacchi contro obiettivi dei terroristi nelle province di Aleppo, Damasco, Idlib, Latakia, Hama, Homs, Raqqa e Dayr az-Zor”, ha dichiarato Konashenkov, citato dall’agenzia di stampa Sputnik. I raid russi sulla Siria sono iniziati il 30 settembre, su richiesta del presidente siriano Bashar al-Assad.
L’aviazione civile dell’Iraq ha sospeso per le prossime 48 ore i voli tra Baghdad e le città di Irbil e Sulaimaniya, nel nord del Paese, a causa delle intense attività militari russe dal Mar Caspio verso la Siria. La Russia ha iniziato a lanciare missili da crociera e a far alzare bombardieri a lungo raggio dal Mar Caspio verso la Siria. I missili e gli aerei militari coprono una distanza di circa 1.500 chilometri per raggiungere i loro obiettivi, transitando attraverso lo spazio aereo di Iran e Iraq. A fine settembre, Mosca, poco prima di dare inizio ai raid contro il Daesh, ha raggiunto un accordo con Iran, Iraq e Siria per creare un centro di coordinamento a Baghdad, sul modello di quello appena creato in Giordania.