Bruxelles-pattugliatagrande

Mentre a Bruxelles l’allerta terrorismo resta al massimo livello, la polizia belga lancia la sua offensiva per stringere il cerchio attorno a Salah Abdeslam, che però riesce a sfuggire. Dopo una retata scattata con una maxi-operazione coordinata in sette quartieri della città, le forze dell’ordine arrestano 21 persone, tutte in qualche modo collegate all’inchiesta sui fatti di Parigi.
La minaccia rimane “seria e imminente”, e spinge il Paese a restare blindato. I 16 arresti, che dovranno essere convalidati dal giudice, non bastano a rassicurare le autorità, che chiedono il massimo riserbo e non accettano domande sull’inchiesta. Salah riesce ancora a sfuggire alla cattura: la polizia lo avrebbe visto a Liegi ma poi avrebbe perso le sue tracce mentre scappava su una Bmw in direzione della Germania.
Sono state fermate altre 5 persone oltre alle 16 delle perquisizioni di domenica notte, portando il totale a 21. Lo comunicano dall’ufficio del procuratore federale belga. Confermato anche il ritrovamento della Bmw sfuggita ai controlli di polizia nella regione di Liegi: ma “non ha legami” con le ricerche di Salah Abdeslam. Le perquisizioni sono state 26.

E’ stata ritrovata a Rocourt, in Svizzera, la Bmw che si sospettava fosse condotta da Salah Abdeslam nei dintorni di Liegi. Lo riporta il sito di Rtl affermando che il veicolo, contrariamente a quanto riferito da altri media, non è entrato sull’autostrada E40 in direzione della Germania. Il conducente dell’auto sarebbe però ancora in fuga. Nulla però indica che Salah Abdeslam fosse in quella zona.Una successiva nota ha rivelato che non si tratta dell’auto del terrorista.

La situazione è “estremamente seria” ha detto Charles Michel alla tv Rtbf, poco dopo l’inizio dei blitz nel Paese. Massima allerta anche per la popolazione: “Chiediamo a tutti di restare calmi e di seguire rigorosamente le istruzioni delle forze dell’ordine” è stato infatti il messaggio lanciato via Twitter dal centro di crisi del Belgio, mentre si svolgevano le operazioni di polizia nelle diverse aree del Paese.
Il premier Charles Michel non nasconde la difficoltà della situazione che di fatto paralizza la capitale. Ma, dopo aver presieduto il gabinetto anticrisi, non ha esitazioni: “La minaccia è considerata seria e imminente, temiamo attacchi simili a Parigi da più individui contro più obiettivi”. L’allerta sarà rivista nuovamente lunedì pomeriggio ma nel frattempo restano in piedi le misure eccezionali, a partire dal massiccio dispiegamento di polizia ed esercito che pattugliano tutte le deserte strade di Bruxelles, presidiano i pochi negozi aperti, pronti ad entrare in azione.