belgioSedici persone sono arrestate ieri sera in Belgio nel corso di una serie di operazioni antiterrorismo condotte dalla polizia federale. Fra queste non c’è Salah Abdeslam, l’ottavo componente del commando di jihadisti che ha colpito Parigi venerdì 13, ricercato da nove giorni in tutto il Belgio. Nelle numerose perquisizioni, effettuate anche a Charleroi, non sono state trovate armi né esplosivi. Le operazioni nella capitale hanno interessato l’area della centralissima Grand Place, dove l’hotel Radisson Blu, adiacente alla piazza, è stato sigillato e circondato per ore. Analoghe operazioni nella zona di Etterbeek e a Molenbeek, dove la polizia ha sparato su un’auto in corsa e ferito il guidatore. 
Secondo il sito della Libre Belgique, Salah Abdeslam sarebbe riuscito a fuggire a bordo di una Bmw sulla autostrada E40 in direzione della Germania. La notizia non ha però alcuna conferma ufficiale. 
Il premier belga Charles Michel, ha dichiarato che lo stato d’allerta nella capitale belga resta al livello 4, spiegando che la minaccia resta “seria e imminente”. Resteranno dunque chiuse oggi sia le scuole, sia la metropolitana. La capitale ha vissuto una sorta di coprifuoco per il timore di attacchi terroristici simili a quelli di Parigi. Le vie principali, i luoghi simbolo sono stati presidiati, i locali chiusi e la metro ferma. Evacuate la sede di una tv privata e la stazione di Malines.
Salah – scrive Abc News online citando come fonte due suoi amici che hanno chiesto di non essere identificati – li ha chiamati la sera di martedì scorso chiedendo il loro aiuto per scappare in Siria.
 
Il fratello di Abdeslam, Mohamed, intervistato da RaiNews24, ha sostenuto che Salah sarebbe stato manipolato da Abdelhamid Abaaoud, la mente degli attacchi, ucciso durante il blitz della polizia a Saint Denis pochi giorni fa. 
Per la polizia sarebbe stato Abdeslam a sparare indiscriminatamente fuori dai ristoranti e dalle caffetterie la sera del massacro. I due amici hanno inoltre raccontato che l’uomo avrebbe chiesto scusa al fratello e alla famiglia. Abdeslam ha lavorato per un anno come vigilante per la compagnia belga di trasporti STIB, ma poi è stato licenziato. In seguito ha goduto degli assegni di disoccupazione, per poi darsi al consumo e al traffico di droga. L’ultima volta che è stato visto dai suoi amici è stato 10 giorni prima degli attacchi di Parigi.