ministroIl ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ospite della trasmissione Agorà di Raitre, ha dichiarato che le forze di sicurezza italiane stanno lavorando da ieri pomeriggio per identificare cinque nominativi di persone sospette forniti dall’Fbi.
“Noi siamo pronti ad aiutare i nostri fratelli francesi ma né noi, né loro, né gli americani faremo spedizioni in Siria, c‘è allarme ma non dobbiamo essere prigionieri di questo allarme” ha ribadito il ministro.
Quindi sottolinea che “il ministro degli Interni ha spiegato che siamo ad un livello di allerta elevata, che si concentra in generale nei luoghi simbolici, d’incontro”, “le segnalazioni di allarme le prendiamo sul serio ma, ripeto, l’allarme in Italia c’è, non c’è nessun Paese europeo che può sentirsi escluso da questo allarme”. Riferendosi poi alla segnalazione che l’ambasciata Usa ha fatto ai propri connazionali sull’Italia, precisa  che si tratta di una “indicazione dei luoghi dove, secondo l’ambasciata, è meglio usare cautela”. 


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