PutingtrandeIl presidente russo Vladimir Putin è il primo a offrirre aiuto milutare alla Francia nelle operazioni contro l’ISIS. mentre Barak Obama continua a tentennare, Putin ha colto la palla al balzo per affiancarsi alla reazione militare francese, ordinando all’incrociatore Moskva, che copre la base russa di Latakia dal Mar Mediterraneo, di lavorare insieme al gruppo navale francese guidato dalla portaerei Charles de Gaulle, che può portare sino a 26 caccia. “Arriverà presto nella vostra area. Dobbiamo stabilire un contatto diretto con i francesi e trattarli come alleati. Dobbiamo sviluppare un’azione comune sia per le operazioni marittime che aeree”, ha intimato, facendo il primo passo verso una possibile alleanza militare con un partner occidentale contro il Califfato. Un’alleanza che, secondo una dichiarazione adottata dalla Duma – il ramo basso del parlamento russo – dovrebbe mettere insieme tutti i Paesi europei, del Nord America e del Medio Oriente, chiamati a fare “un passo oltre le loro divergenze tattiche” per creare una coalizione anti terrorismo “come quella anti Hitler”.
Nel frattempo, nasce il primo abbozzo di Europa della Difesa: la Francia ha chiesto aiuto e l’Europa, unita, risponde sì. Meno di 24 ore dopo l’appello lanciato da Francois Hollande e dopo quello che il greco Kammenos definisce “l’11 settembre dell’Europa”, il Consiglio dei ministri europei della Difesa presieduto da Federica Mogherini ha attivato – per la prima volta nella storia della Ue – la “clausola per la difesa collettiva”, prevista dall’art.42.7 del Trattato di Lisbona.
Al paragrafo 7, invocato dal presidente francese, il testo recita così: “Qualora uno Stato membro subisca un’aggressione armata nel suo territorio, gli altri Stati membri sono tenuti a prestargli aiuto e assistenza con tutti i mezzi in loro possesso, in conformità dell’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite. Ciò non pregiudica il carattere specifico della politica di sicurezza e i difesa di taluni Stati membri. Gli impegni e la cooperazione in questo settore rimangono conformi agli impegni assunti nell’ambito della Nato che resta, per gli Stati che ne sono membri, il fondamento della loro difesa collettiva e l’istanza di attuazione della stessa”.