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Allerta su tutte le autostrade del Piemonte, dove la polizia stradale sta cercando una Seat Ibiza scura. A bordo ci sarebbe Baptiste Burgy, che le autorità francesi sospettano possa essere stato coinvolto negli attentati di Parigi. A quanto si apprende, in particolare, la polizia stradale di Torino ha diramato una nota di ricerca dell’auto a tutte le pattuglie operanti sul territorio.
Intanto la procura federale belga ha smentito le notizie secondo cui sarebbe stato catturato l’ottavo membro del commando che venerdì scorso ha seminato il terrore a Parigi. La persona arrestata in un raid a Moleenbek, in Belgio, non è Salah Abdeslam. Dal quartiere multietnico di Bruxelles provengono alcuni degli attentatori. Nella zona, la polizia è intervenuta in particolare con un’irruzione in una palazzina in rue Delaunoy. Le forze dell’ordine hanno bloccato la strada al traffico e numerosi mezzi della polizia, dei vigili del fuoco e del pronto soccorso sono fermi in strada in caso di necessità. La strada, nel cuore del quartiere a forte immigrazione nordafricana e mediorientale, è stata transennata, ma decine di curiosi e giornalisti stanno osservando il blocco. Un’altra operazione di polizia è scattata a Rue Joseph II a causa di un allarme bomba.
Salah Abdeslam, ricercato in tutt’Europa, e il fratello Ibrahim, che si è fatto esplodere in un caffè di Parigi, sono stati tutti e due in Siria. Lo scrive il quotidiano belga la Derniere Heure. Un terzo fratello, Mohammed, è stato arrestato sabato proprio nel quartiere di Molenbeek dove tutti e tre hanno trascorso l’infanzia ed è stato poi rilasciato senza accuse. I tre fratelli hanno anche nazionalità francese. I loro parenti, scrive il giornale belga, sono sotto choc. Sapevano che Ibrahim “era più radicale” ma non immaginavano che i tre avrebbero fatto una cosa simile. E li avevano visti pochi giorni prima degli attacchi del 13 novembre.