Una sorta di Silicon Valley della ricerca Made in Italy, per un polo scientifico e universitario con sei aree chiave, dal respiro “internazionale”. E’ questos econdo Renzi il futurto delle aree dei Expo2015.
 E’ tempo di dopo Expo a Milano e il premier illustra le linee di un piano che vedrà sorgere sull’area dell’Esposizione universale un’area “con un forte valore scientifico”, in cui il governo è pronto a mettere “risorse ed energie” già a partire da venerdì prossimo, quando si terrà il Consiglio dei ministri. “Lo Stato – spiega il presidente del Consiglio – è pronto a investire 150 milioni all’anno per i prossimi dieci anni per un progetto che sia ‘The best'”.
Quest’area sarà un luogo “della ripartenza” e “può diventare per il governo un centro a livello mondiale che affronti insieme il tema della genomica e dei big data”. Il premier evidenzia che “ci sono 12-15 grandi iniziative al mondo su questi temi ma nessuna di esse è interdisciplinare e mette l’uomo al centro. Per questo obiettivo devono collaborare pubblico, privato, centri di ricerca e start up”; una “scintilla pubblica” che in collaborazione con i privati punti “al target dell’eccellenza”.
Secondo Renzi il centro dovrebbe impiegare 1.600 persone con “più player che possono fare da attrattori”. Una sorta di Silicon Valley della ricerca Made in Italy, per un polo scientifico e universitario con sei aree chiave, dal respiro “internazionale”.