olioLa Coldiretti in riferimento alla maxi inchiesta condotta dal procuratore di Torino, Raffaele Guariniello, sottolinea che se si vuole acquistare un buon olio extravergine italiano, bisogna fare attenzione ai prodotti venduti a meno di 6-7 euro al litro che non coprono neanche i costi di produzione.
Coldiretti invita anche a guardare la scadenza e preferire l’extravergine nuovo, controllando l’annata di produzione che molti indicano volontariamente in etichetta. Quest’anno il raccolto in Italia è buono con un aumento stimato in oltre il 30 per cento della produzione di olio rispetto al 2014, con una qualità ottima per l’andamento climatico favorevole che ha limitato gli attacchi della mosca olearia. Rispetto allo scorso anno, uno dei più neri della storia dell’olivicoltura italiana, la produzione 2015 dovrebbe risalire a circa 400mila tonnellate, pur rimanendo sotto la media storica (intorno alle 500mila tonnellate).
L’Italia è il primo importatore mondiale di oli di oliva che vengono spesso mescolati con quelli nazionali per acquisire, con le immagini in etichetta e sotto la copertura di marchi storici, magari ceduti all’estero, una parvenza di italianità da sfruttare sui mercati nazionali ed esteri.
Il consiglio di Coldiretti è quello di guardare con più attenzione le etichette e acquistare extravergini a denominazione di origine Dop, quelli in cui è esplicitamente indicato che sono stati ottenuti al 100 per 100 da olive italiane o di acquistare direttamente dai produttori nei frantoi o nei mercati di Campagna Amica.
Con la legge 9 del 2013, Coldiretti ha voluto introdurre importanti misure per la trasparenza nel settore, a partire dal controllo dei regimi di importazione per verificare la qualità merceologica dei prodotti in entrata per cui, ad esempio, l’olio d’oliva viene spacciato per l’olio extravergine d’oliva e l’olio di sansa passa per olio d’oliva.
Inoltre, continua la Coldiretti, servono i controlli per la valutazione organolettica del prodotto che consentirebbero di distinguere e classificare gli oli extravergini d’oliva, individuandone le caratteristiche, mentre bisogna fissare le sanzioni per il mancato uso obbligatorio dei tappi anti-rabbocco nella ristorazione dove continuiamo a trovare le vecchie oliere indifferenziate.