delittoanconaIl ragazzo di 18 anni fermato, insieme alla fidanzata 16enne, per aver ucciso la madre di lei e ferito gravemente il padre, ha raccontato ai carabinieri che non voleva uccidere e che era andato nell’appartamento della coppia, in via Crivelli ad Ancona, solo per un chiarimento.
Il 
legale del giovane, l’avvocato Luca Bartolini, spiega come “il padre lo avrebbe accusato verbalmente – riferendo la versione del ragazzo – e quando l’uomo si è mosso verso di lui, il ragazzo è entrato nel panico e ha estratto la pistola”.
L’avvocato spiega inoltre che il ragazzo deteneva una pistola perchè si sentiva minacciato, e che aveva lasciato a casa un foglio su cui c’erano scritte alcune cose, tra cui anche che si sarebbe tolto la vita. I suoi genitori sono andati dai carabinieri e proprio mentre si trovavano lì il giovane ha chiamato da una cabina telefonica.
L’avvocato sottolinea che l’intenzione del ragazzo era quella di costituirsi: “Sapeva che i genitori si trovavano dai carabinieri, ha parlato con gli stessi carabinieri e gli ha chiesto di andare a prenderlo. Pochi minuti dopo, però, una pattuglia ha riconosciuto i due giovani alla stazione e li ha bloccati”. Proprio il ragazzo, dice ancora il legale, “ha fatto ritrovare la pistola”. 

L’arma era in un cassonetto.Intanto al termine dell’interrogatorio è scattato il provvedimento di fermo anche nei confronti della figlia 16enne della donna uccisa. Il marito e padre della ragazza, un sottufficiale dell’Aeronautica, è ricoverato in condizioni gravi ma stazionarie all’ospedale Torrette.