Carlo Tavecchio di nuovo al centro del ciclone, per presunte frasi antisemite e antigay. La vicenda, che vede al centro il presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio è legata ad una conversazione che avrebbe avuto con un giornalista di SoccerLife negli scorsi mesi, e che viene rilanciata dal ‘Corsera’ oggi. Nell’audio, si sente Tavecchio dire che la sede della Lega è stata comprata “da quell’ebreaccio di Anticoli“, aggiungendo comunque di “non avere niente contro gli ebrei”, ma che “è meglio tenerli a bada“. Tavecchio, poi, in riferimento alla presunta omosessualità di un ex dirigente della federazione, avverte di “non avere nulla contro i gay“, ma “io sono normalissimo, meglio tenerli alla larga da me“. Sulla vicenda torna, oggi, dalle colonne di SoccerLife, Massimiliano Giacomini, il giornalista del colloquio, che ribadisce la veridicità di quelle parole, su cui Tavecchio ha detto di non ricordare (“Non ricordo le frasi usate in quella conversazione che potrebbe essere manipolata”). Giacomini, inoltre nega anche di aver avuto un ‘no’ ai finanziamenti per la sua testata, accusando Tavecchio di mentire quando dice di “essere vittima di un ricatto”. 

Le affermazioni del Presidente della Federcalcio Italiana costituiscono un fatto gravissimo e un danno d’immagine immenso per la credibilità dello sport Nazionale ha commentato il Presidente dell’Ucei (unione delle comunità ebraiche in italia) Renzo Gattegna. 
Neri, ebrei, gay…ma alla Federcalcio non si dovrebbe parlare di pallone? Il calcio italiano ha bisogno di una nuova guida”, dice Clemente Mimun, direttore del Tg5.
“Tenete Tavecchio lontano da posti di responsabilitá nello sport”: Flavio Romani, presidente di Arcigay, condanna le frasi omofobe e antisemite espresse da Carlo Tavecchio, presidente della Figc. “Tavecchio ci ricasca – prosegue Romani – e torna ad esprimersi con frasi omofobe e antisemite indegne di chi ricopre un incarico di primo livello in un ambito come quello dello sport che dovrebbe essere il terreno primario in cui si esercita l’inclusione e l’uguaglianza come valori fondanti”. 
Aggiunge Antonello Sannino, responsabile sport di Arcigay: “Tavecchio dimentica che lo sport vince su tutte le discriminazioni: è questa la sua natura, che non ha niente a che fare evidentemente con il presidente della Figc. Lo sport vince sulle discriminazioni esattamente come Jesse Owens, atleta afroamericano, vinse 4 ori nell’olimpiade della Berlino nazista, nel 1936.