PapaBergogliogrande
Ma come sta Bergoglio? Mentre la sala stampa vaticana smentisce le notizie riportate dal Quotidiano nazionale il giornale (Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione) conferma le indiscrezioni su una presunta malattia del papa.
Secondo la Santa Sede”La diffusione di notizie totalmente infondate sulla salute del Santo Padre da parte di un organo di stampa italiano è gravemente irresponsabile e non è degna di attenzione”. Lo ha evidenziato il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, a proposito “di notizie infondate sulla salute del Santo Padre”. “Inoltre – sottolinea la nota – come tutti vedono, il Papa svolge sempre senza interruzione la sua intensissima attività in modo assolutamente normale”.
Il Vaticano è intervenuto dopo che il ‘Quotidiano nazionale’ in prima pagina ha scritto che il Papa avrebbe una “piccola macchia scura nel cervello, un tumore curabile”. Immediata la secca smentita del portavoce vaticano. La macchia, scrive sempre il quotidiano, sarebbe stata scoperta da un medico giapponese, Takanori Fukushima, specialista di fama mondiale in questo tipo di malattie, che lavora anche in una clinica di una piccola località della Toscana, la Casa di Cura San Rossore.
Ma anche oggi il QN ritorna sull’argomento confermando la notizia e portando alcuni riscontri.
“Sono due gli incontri che il neurochirurgo giapponese Takanori Fukushima ha avuto con papa Francesco. Il primo avvenne a ottobre dello scorso anno al termine di un’udienza generale. In quell’occasione, che il professor Fukushima documenta con una fotografia postata sul suo blog personale, il Pontefice scambiò alcune battute in piazza San Pietro con il neurochirurgo che era lì assieme a un accompagnatore. Un primo contatto, appunto. Ma è nel secondo appuntamento che si richiede al professionista giapponese un consulto sullo stato di salute di papa Francesco. Una visita organizzata nel giro di pochi giorni all’inizio di quest’anno.
«Fu Fukushima alla fine di gennaio –  scrive ancora il Quotidiano Nazionale  – a chiedere se potevamo aiutarlo, perché aveva bisogno di raggiungere urgentemente Roma. E, dal momento che per alcuni tipi di lavori nelle linee ad alta quota di elicotteri ne utilizziamo diversi, non abbiamo avuto problemi a soddisfare tale richiesta».
MA che una volta atterrato nella capitale Fukushima raggiunse il Vaticano, lo conferma lo stesso neurochirurgo nel suo blog in lingua giapponese. «Il 28 gennaio, mercoledì, dopo aver terminato delle operazioni, – scrive – andai in elicottero da Pisa a Roma. E la mattina successiva, dopo essere stato ospitato in un monastero vicino, sono stato ricevuto in Vaticano». Qui, all’interno delle mura leonine, il professionista giapponese racconta di avere «avuto una riunione con diversi alti dignitari. Successivamente ho incontrato anche alcuni cardinali tra cui Angelo Comastri».
Ma la Santa Sede continua a smentire e parla, piuttosto, di un tentativo di condizionare il Sinodo dei vescovi sulla famiglia che si conclude proprio in questi giorni.