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Il presidente del Consiglio Matteo Renzi a Palazzo Chigi ha illustrato la manovra approvata dal Cdm. Lo ha fatto attraverso le slide e in contemporanea dal suo account di twitter sono partiti i tweet sulle misure della manovra con l’hastg #italiacolsegnopiù. La stabilità è stata promossa da Confindustria e bocciata dai sindacati. LE REAZIONI . La manovra vale tra i 26,5 mld ed i 29,6 mld di euro. La cifra oscilla in quanto la stima più prudenziale non tiene conto della cosiddetta “Clausola migranti” (3,1 mld): si tratta della flessibilità (0,2%) per l’emergenza immigrazione che deve ancora avere il via libera Ue.

Ecco le misure nel dettaglio:

CANONE RAI: Per contrastare l’evasione, il canone Rai viene introdotto in bolletta. Il prossimo anno il tributo sarà di 100 euro (oggi è di 113), mentre nel 2017 scenderà a 95 euro.
IRES: Il taglio dell’Imposta sul reddito delle società è vincolato al via libera da parte di Bruxelles al margine di flessibilità per l’immigrazione. In attesa della decisione la riduzione dell’Ires viene fissata a partire dal 2017 e l’aliquota scenderà dal 27,5% attuale al 24%.
SPENDING REVIEW: Vale 5 miliardi e prevede tagli alle spese dei ministeri, alle pubbliche amministrazioni e il mancato incremento di alcune voci (ad esempio il personale che non cresce). Mentre è stato deciso di non intervenire sulle tax expenditure; la ristrutturazione dei bonus fiscali avrebbe consentito di reperire altri 4 miliardi.
FLESSIBILITA’ UE: Grazie alla clausola sulle riforme è possibile utilizzare 8 miliardi di euro, pari allo 0,5% del pil. Mentre la clausola sulle infrastrutture e investimenti vale altri 5 miliardi (pari allo 0,3% del pil). Il totale arriva a 13 miliardi di euro. Per il momento resta fuori la flessibilità per gli eventi eccezionali migratori, che vale 3,3 miliardi e consentirebbe di inserire anche il taglio dell’Ires.
CLAUSOLE SALVAGUARDIA: Viene azzerato l’aumento dell’Iva e delle accise, per complessivi 17 miliardi di euro.
JOBS ACT AUTONOMI: Nasce lo statuto dei lavoratori autonomi, che contiene fisco e nuove tutele.
PENSIONI: Nella legge di stabilità è previsto un ‘antipasto’ delle misure per la flessibilità, che contiene l’opzione donna, la salvaguardia e il part-time.
CASA: Misure in arrivo per i proprietari, con la cancellazione delle tasse sull’abitazione principale, e per le persone in difficoltà, con un intervento straordinario sulle case popolari.
IMPRESE: Chi investe nell’azienda ammortizza al 140% anziché al 100%. Il super sconto parte dal 15 ottobre di quest’anno.
CONTANTE: Con l’obiettivo di ”semplificare le misure” per le partite Iva e per i lavoratori autonomi, il tetto del contante viene alzato dai 1.000 euro attuali a 3.000 euro.
LOTTA EVASIONE: Con lo slogan ‘pagare meno pagare tutti’, il governo annuncia di voler andare avanti nel contrasto dell’evasione fiscale, attraverso strumenti di digitalizzazione.
CULTURA: In arrivo 1.000 ricercatori, 500 cattedre universitarie speciali, 500 assunzioni nella cultura. Inoltre saranno selezionati 500 nuovi professori fra i cervelli all’estero o intrappolati in Italia.
STATALI: Per lo sblocco dei contratti della pubblica amministrazione vengono stanziati 300 milioni.
SOLIDARIETA’: Crescono i fondi per la cooperazione internazionale, specie in Africa.
ENTI: Le partecipate passano da ottomila a mille, viene introdotto un tetto ai dirigenti, e saranno ridotte le poltrone. Il personale sarà assunto attraverso una selezione trasparente e sarà premiata l’efficienza e il merito. I comuni saranno liberi di spendere i soldi in cassa per strade, scuole, marciapiedi, giardini; inoltre avranno più soldi per investimenti, insieme a più costi standard. Alle città metropolitane non sarà applicato alcun taglio; prosegue invece la riduzione del numero delle province, salvando però strade e scuole.
SUD: Vengono stanziati 450 milioni per la Terra dei fuochi. Inoltre è previsto lo stanziamento finale per la Salerno-Reggio Calabria. Per superare la crisi dell’Ilva vengono stanziate le risorse per il fondo di garanzia.
AGRICOLTURA: Con lo slogan ‘Tornare alla Terra!’ vengono annunciate misure specifiche per il settore, come la cancellazione dell’Imu agricola, e dell’Irap agricola, insieme alle semplificazioni burocratiche.
WELFARE: Vengono destinati 400 milioni per il fondo destinato al sociale.
POVERTA’ INFANTILE: Altri 600 milioni saranno destinati a contrastare la povertà, con misure specifiche per i minori.
SANITA’: Vengono confermati 111 miliardi per il prossimo anno.
CONTRATTI: Più soldi a chi contratta su produttività e welfare aziendale. Alla contrattazione di secondo livello saranno destinati 500 mln.
PMI: Per le piccole imprese è prevista una riduzione dell’Irap e un anticipo del rimborso Iva per i crediti non riscossi.
ASSUNZIONI: Ancora sgravi per chi assume, meno di prima però. Le assunzioni entro il 31 dicembre di quest’anno consentiranno di beneficiare degli sconti nella loro interezza fino al 2018. Mentre per chi assumerà il prossimo anno lo sgravio sarà inferiore del 40% e nel 2017 si ridurrà ancora.