lorenzine renzi
Altro che efficentamento come lo chiama la simpatica Lorenzin. I tagli decisi dal governo per il comparto sanitario sono un vero e proprio addio alla medicina preventiva. Così il prevenire è meglio che curare diventa una frase oboleta. I medici di famiglia saranno penalizzati in caso di eccessive rpescrizioni e, comunaue, dovranno giustificare quelle richieste di esami che non appaiono necessarie. Inoltre il SSN non passerò più tutta una serie di accertamenti diagnostici. L’elenco verrà deciso dal ministero entro 90 giorni.
L’Aula del Senato ha approvato con 163 sì e 111 no la fiducia chiesta dal Governo sul maxi-emendamento interamente sostitutivo del decreto legge sugli enti locali. Ora il provvedimento, che deve essere convertito in legge entro il 18 agosto, passa all’esame della Camera. Numerose le novità introdotte dalla commissione Bilancio del Senato e riprese nel testo del maxi-emendamento. Tra queste, le norme di attuazione del Patto per la salute 2014-2016 (con i 2,3 mld di tagli concordati con le Regioni) e le disposizioni per i concorsi dei dirigenti delle Agenzie fiscali (insieme ad una ‘norma-ponte’ per la fase transitoria).
Sempre per il comparto sanitario il decerto prevede:

240 nuove assunzioni per l’Aifa nei prossimi tre anni.
I contratti per le forniture sanitarie vengono rinegoziati dalle regioni. Obiettivo è ridurre la spesa. Se non si raggiunge un accordo con i fornitori si potrà recedere dal contratto

Le fatture per le forniture sanitarie dovranno essere trasmesse al Mef ed al ministero della Salute che predisporrà un Osservatorio nazionale sui prezzi dei dispositivi medici. L’eventuale superamento del tetto di spesa sanitaria regionale sarà posto a carico delle aziende fornitrici di dispositivi medici per una quota complessiva pari al 40% nel 2015, al 45% nel 2016 e al 50% decorrere dal 2017.

Entro il 30 settembre 2015, l’Aifa conclude le procedure di rinegoziazione con le aziende farmaceutiche per la riduzione del prezzo di rimborso dei medicinali a carico del Servizio sanitario nazionale.

Meno analisi, risonanze e affini. Il decreto prevede che siano individuate “le indicazioni di appropriatezza prescrittiva delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale”. Viceversa il costo è a totale carico dell’assistito. Se il medico convenzionato con il servizio sanitario fa prescrizioni inappropriate rischia una riduzione del trattamento economico accessorio. Il medico potrà evitare le sanzioni sul salario accessorio in caso di prescrizioni inappropriate motivando le proprie decisioni.