La Corte di assise di Appello di Taranto ha confermato la sentenza di ergastolo per Sabrina Misseri e per la madre Cosima Serrano al termine del processo di secondo grado per l’omicidio della 15enne Sarah Scazzi, uccisa ad Avetrana il 26 agosto del 2010. Si tratta rispettivamente della cugina e della zia della vittima, la prima detenuta dal 15 ottobre del 2010 e la seconda dal 26 maggio del 2011. Erano imputate di concorso in sequestro di persona, omicidio volontario e soppressione di cadavere.
Accolte le richieste di condanna alla massima pena del sostituto procuratore generale della Corte d’Appello Antonella Montanaro. Il processo di appello e’ iniziato a novembre dello scorso anno. La sentenza di primo grado fu pronunciata nella primavera del 2013. Secondo l’accusa le donne avrebbero collaborato nello strangolamento di Sarah nella villetta di via Deledda, poi si sarebbero fatte aiutare nella soppressione del cadavere da Michele Misser, marito di Cosima e padre di Sabrina, che e’ stato condannato a otto anni a conferma della sentenza di primo grado.