Verdini-RenziLa scialuppa di salvataggio di Denis Verdini fa acqua da tutte le parti e il gruppo parlamentare pensato per correre in soccorso del governo forse non si farà. Non ci sono i dieci senatori che servono per dar vita a un nuovo gruppo al Senato. E Denis, che contava su almeno 11 fedelissimi, pare dovrà rifare i conti. Perchè sono in molti ad essersi tirati indietro a parrire dal forzista Riccardo Villari già designago come capogruppo. “Non me la sento di ladsciafre Forza Italia”, ha detto a Verdini. E picche ha risposto anche Raffaele Fitto cui il enatore toscano amico di Renzi (e già amico di Berlusconi) si è rivolto. “Guarda Denis – è stata la risposta – non è che ci si può mettere insieme per fare massa. Io sto costruendo un progetto politico chiaro, di opposizione a Renzi. Tu lo vuoi sostenere, è impossibile”. Rispetto alla lista data per certa qualche giorno fa si sono auto-depennati tutti i siciliani, come Ruvolo, Scavane e Compagnone. E si è sfilato anche il campano Auricchio. Mentre anche un fedelissimo come Riccardo Conti, già approdato al gruppo misto, è in una fase di tormento politico. Restano invece certi in quota Verdini i cosentiniani Eva Longo e Ciro Falanga, l’ex socialista Lucio Barani e Riccardo Mazzoni.