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Il gaio governatore della Sicilia è fortemente nei guai er una intercettazione pubblicata dall’Espresso nella quale il suo medico, Matteo Tutino, parlando di Lucia Borsellino afferma: “Va fermata, va fatta fuori come suo padre”.
Lui, Rosario Crocetta, giura di non aver sentito queste parole e piange al telefono con i giornalisti che chiedono spiegazioni.
“Oggi mi hanno ammazzato…”. strepita “Ma quanto è potente questa mafia che mi vuole fare fuori?”
Già. Sempre colpa della Mafia che non lo può soffrire.
Da parte sua, che si è autosospeso dalla carica di presidente della Giunta regionale, Crocetta sostiene di non aver mai sentito quella frase.
E il legale di Tutino (il medico nel frattempo è stato arrestato per truffa) sostiene di non averla mai pronunciata.
Ma da parte sua L’Espresso conferma quanto pubblicato.  “La conversazione intercettata tra il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta e il primario Matteo Tutino – afferma in una nota – risale al 2013 e fa parte dei fascicoli segretati di uno dei tre filoni di indagine in corso sull’ospedale Villa Sofia di Palermo”.
E  sul governatore scoppia la bufera con il Pd che ne chiede le dimissioni e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi chiamano la Borsellino per manifestarle la loro solidarietà. Intanto Beppe Grillo lancia sui social l’hashtag #CrocettaDimettiti. Il presidente del Senato Pietro Grasso, parla di “parole schifose”.
“Inevitabili dimissioni Crocetta e nuove elezioni. Quelle parole su Lucia Borsellino una vergogna inaccettabile. #Sicilia”. Lo scrive su twitter il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, braccio destro di Renzi in Sicilia.