Un bambino di 4 anni è morto nella stazione della metropolitana Furio Camillo a Roma. Il piccolo è precipitato nel vano ascensore. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che l’hanno estratto e insieme con il 118 hanno tentato di rianimarlo.
Non è ancora chiaro come sia accaduta la tragedia: da una prima ricostruzione, il bambino sarebbe rimasto bloccato con la madre nell’ascensore. Per farli uscire, i soccorritori avrebbero fatto affiancare un secondo ascensore e proprio durante le operazioni di trasbordo dall’uno all’altro il bambino sarebbe precipitato. La donna è stata soccorsa dal 118 ed è in stato di choc. Sul fatto indagano i carabinieri.
“Si è trattato di una tragica fatalità purtroppo. Sono in corso le indagini delle autorità competenti alle quali si aggiunge una nostra commissione che è stata appena nominata, di cui fanno parte tre persone” dice Giuseppe Noia, direzione comunicazione dell’Atac. “Sono in corso le indagini ma non è un problema di manutenzione”, aggiunge. Alla domanda se si sia trattato di un errore umano, Noia spiega: “L’assessore ha fatto le sue valutazioni, che vanno valutate”.
“L’ascensore – prosegue – è partito dal piano di accesso alla linea e madre e figlio dovevano prendere la metro”. Noia ha infine specificato che il teatro dell’incidente è “una coppia di ascensori”.