Giovanni Toti eletto alla presidenza della Regione Liguria da poco più di un mese per Forza Italia deve fare già i conti con le minacce. A Genova, sulle vetrate della sede del Consiglio regionale della Liguria, infatti, sono comparse delle scritte che recitano “Toti a testa in giù” con tanto di simbolo riconducibile al mondo degli anarchici. Sono in corso indagini da parte della Digos con l’acquisizione e l’esame delle videocamere di sorveglianza per risalire agli autori dell’intollerabile episodio, mentre è forte lo sdegno del mondo politico. Diversi gli attestati di stima e solidarietà che in queste ore stanno giungendo all’indirizzo dell’ex direttore del Tg4 e di Studio Aperto, tra cui quello del ministro della Difesa Roberta Pinotti (“Esprimo la mia #solidarietà al Presidente della Giunta Regionale #Liguria @GiovanniToti per le minacce ricevute”), quello dell sindaco di Genova Marco Doria (“Ferma condanna per le scritte intimidatorie nei confronti del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. La discussione e la critica sono elementi essenziali della democrazia, le minacce e le intimidazioni uccidono la democrazia”) e quello dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil della Liguria (“Ancora una volta siamo costretti a registrare atti intimidatori verso esponenti della classe politica di questo Paese. Tali esecrabili gesti nulla hanno a che vedere con la civile convivenza e per questo vanno condannati e respinti con fermezza”).