TsiprasJunkerSette miliardi di euro al più presto, possibilmente entro le prossime 48 ore, per fare fronte all’emergenza, cioè ai debiti in scadenza, ed evitare il default. Sarebbe questa, a quanto si apprende da fonti europee, la richiesta di ‘prestito ponte’ avanzata dal premier greco Alexis Tsipras ai vertici di Bruxelles.
Tsipras tornerà al tavolo del negoziato con la richiesta che finora non era stata neanche presa in considerazione dai suoi interlocutori (a parte l’Fmi, che sarebbe favorevole): rendere il debito pubblico greco davvero sostenibile, ristrutturandolo. Come? Trasferendo all’Esm (il Fondo salva-Stati permanente dell’Eurozona) tutti i titoli di Stato greci detenuti oggi dalla Bce (27 miliardi di euro), e allungandone le scadenze dei pagamenti. Se questa proposta sarà accettata, almeno come base di discussione, Tsipras potrà accettare con poche correzioni il programma che la ex troika aveva proposto il 25 giugno e che il popolo greco ha sonoramente bocciato al referendum di ieri. Nel frattempo, l’Eurozona dovrebbe continuare a prestare ad Atene quanto servirà a coprire i pagamenti dovuti ai creditori (soprattutto all’Fmi) nei prossimi due anni. Dopo, si spera, non ce ne sarà più bisogno, perché la Grecia tornerà a crescere e torneranno gli investimenti, in un paese non più votato alla bancarotta. L’accordo dovrebbe essere raggiunto entro il 20 luglio, quando Atene ha un altro grosso pagamento in scadenza (3,5 miliardi di euro alla Bce).