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Dopo l’esito del voto greco oggi è partito un giro di consultazioni fra il presidente della Commissione europea e i leader dei Paesi dell’area euro. Il presidente dell’esecutivo Ue, Jean-Claude Juncker, “si sta consultando con i leader democraticamente eletti degli altri 18 Stati dell’area euro e con i capi delle istituzioni Ue”, si spiega dalla Commissione che è “pronta a riprendere a lavorare” con le autorità greche, ma “non può negoziare un nuovo programma senza un mandato dell’Eurogruppo”, ha detto il vicepresidente della Commissione europea con delega all’Euro, Valdis Dombrovskis. Il programma di salvataggio dell’Efsf è “scaduto” lo scorso 30 giugno e “la nuova richiesta per un programma dell’Esm è stata ricevuta, ma finora l’Eurogruppo non ha dato mandato alla Commissione di iniziare a negoziare”.
Intanto in una telefonata con Angela Merkel, il primo ministro greco ha informato la cancelliera tedesca che al vertice dell’Eurogruppo di domani Atene presenterà nuove proposte per superare la crisi del debito.
Da Bruxelles intanto l’Eurogruppo ha dichiarato di aspettarsi “nuove proposte” dalle autorità greche sul piano delle riforme, comunicando domani alle 13 una riunione in sessione straordinaria dopo il referendum in Grecia. Per il presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, il risultato del referendum greco è “molto negativo per il futuro della Grecia. Per la ripresa dell’economia greca riforme e misure difficili sono inevitabili”. “Ora aspettiamo le iniziative delle autorità greche. L’Eurogruppo discuterà la situazione domani”, spiega.
Intanto il presidente russo, Vladimir Putin, ha discusso con Tsipras del risultato del referendum di ieri ed “espresso sostegno per i greci che devono superare le difficoltà che il Paese si trova ora davanti”, rende noto il Cremlino, precisando che la telefonata è avvenuta “su iniziativa di Atene”. Putin e Tsipras hanno anche discusso “di alcune questioni relative all’ulteriore sviluppo della cooperazione fra Russia e Grecia”.