Almeno 13 persone sono morte nell’attentato contro una moschea sciita a Kuwait City al Imam al Sadiq, durante la preghiera del venerdì. Secondo quanto riferiscono testimoni oculari all’inviato dell’emittente televisiva panaraba al Jazeera, un uomo è entrato nella moschea con indosso una cintura esplosiva e si è fatto saltare in aria al grido di «Allah è grande». L’Isis ha rivendicato la responsabilità dell’attentato. La rivendicazione è giunta con un post pubblicato sui social network, in cui l’attentatore viene identificato come Abu Suleiman al-Muwahed

Il bilancio dell’attentato firmato, a quanto pare, dallo Stato islamico potrebbe aggravarsi ulteriormente, visto che la moschea era piena di fedeli in preghiera, nel secondo venerdì di Ramadan. Gli sciiti rappresentano circa il 30% della popolazione del Kuwait, che è complessivamente di 1,3 milioni di abitanti.