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De Magistris resta sindaco. Almeno per ora, in attesa della pronuncia della Consulta. La legge Severino è stata ristoppata anche dal tribunale ordinario, dopo le pronunce dei mesi scorsi di Tar e Consiglio di Stato.
Accolto dunque il ricorso del primo cittadino di Napoli, che ha vissuto settimane di grande tensione: c’era il rischio che potesse tornare a fare il «sindaco di strada» come nell’ottobre scorso quando lasciò al vice la fascia tricolore. Invece de Magistris resta per ora in sella. Guiderà la giunta di Palazzo San Giacomo, tra l’altro con un nuovo numero due, Raffaele Del Giudice, subentrato non senza polemiche al posto di Tommaso Sodano.
La notizia è stata comunicata dal presidente del tribunale di Napoli Ettore Ferrara, che in considerazione dell’ «evidente rilievo mediatico assunto in questi giorni dalla questione relativa al ricorso proposto dal sindaco di Napoli avverso il decreto prefettizio di sospensione dalle funzioni nei suoi confronti emesso ai sensi della cosiddetta legge Severino, l’interesse pubblico sotteso» ha spiegato in una nota che «con ordinanza depositata in data odierna il Tribunale ha sospeso l’efficacia del suddetto provvedimento fino alla decisione della Corte Costituzionale sulla già sollevata questione di legittimità costituzionale, rimettendo le parti per il merito all’udienza del 26 ottobre».