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Le sanzioni alla Russia volute da Obama e supinamente accettate dall’Ue penalizzano soprattutto l’Europa,  le sue imprese, i suoi lavoratori. Un’inchiesta condotta da un gruppo di quotidiani europei ha stabilito che la decisione di prorogare per altri sei mesi le sanzioni determinerà  la perdita di due milioni di posti di lavoro e una diminuzione di 100 miliardi di euro in valore aggiunto di beni e servizi destinati all’export.
Si tnga presente che La Russia è il terzo partner commerciale dell’Ue, mentre l’Ue è il primo della Russia. Mengre per quanto riguarda il nostro Paese l’Italia, quinto fornitore della Russia, nel 2013 esportava a Mosca beni per 10,4 miliardi di euro (0,70 per cento del Pil) e nel 2014 ha perso 1,1 miliardi. L’export verso la Russia della Francia nel 2013 valeva 11,4 miliardi (0,50 per cento del Pil), nel 2014 appena 6,8 miliardi. La Germania portava a Mosca nel 2013 beni per 33,4 miliardi (1 per cento del Pil), nel 2014 l’export è sceso a 29,5 miliardi.
Di questa situazione si avvantaggia l’America di Obama il presidente Usa che più di altri non esita a colpire anche gli alleati pur di affermare la supremazioa Usa.