ImmigfratiVentimigliaL’Europa va avanti divisa nell’affrontare il dramma dll’immigrazione. E ogni paese sta scegliendo al propria soluzione. Soprattutto alzando muri. Muri metaforici come quello alzato dalla Francia al confine italiano e muri reali come quello che l’Ungheria intende costruire lungo il confine con la Serbia.
L’Ungheria intende costruire una recinzione di quattro metri lungo il confine con la Serbia per fermare il flusso di migranti che cercano di raggiungere il Paese. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri ungherese, Peter Szijjarto, precisando che il governo “ha ordinato al ministero dell’Interno di chiudere fisicamente il confine con la Serbia”. Il Paese prevede quindi di costruire una recinzione lungo i 175 chilometri di confine tra i due Paesi.
“I lavori preparatori per la chiusura devono essere terminati entro mercoledì prossimo”, ha sottolineato il ministro, aggiungendo: “Naturalmente informeremo i nostri colleghi serbi sui dettagli” in una riunione prevista per il primo luglio.

La Gran Bretagna si è detta pronta a collaborare con i servizi di intelligence in Sicilia per mettere un freno ai flussi migratori. Lo ha detto il premier britannico, David Cameron, al termine di un incontro bilaterale con il nostro presidente del Consiglio Matteo Renzi all’Expo. Sul tema dell’immigrazione, “siamo d’accordo con voi – ha detto Cameron – che c’è bisogno di un approccio globale e che serva un nuovo governo in Libia che dia la caccia alle gang criminali”.
Inoltre Cameron ha detto che il Regno Unito è pronto “a lavorare con i vostri servizi di intelligence in Sicilia, dove noi metteremo gente e risorse per provare a interrompere i collegamenti tra chi cerca di partire e gli scafisti”.

Il governo francese ha intanto reso noto che creerà 4mila posti supplementari in luoghi di accoglienza per i richiedenti asilo entro il 2016. Ad annunciarlo è stato il ministro dell’Interno francese, Bernard Cazeneuve, precisando che la decisione si inserisce nel quadro di un piano che prevede inoltre la creazione di 5mila posti per rifugiati e 1500 posti di accoglienza di emergenza per i migranti che vivono negli accampamenti. In tutto si tratterà dunque di 10.500 posti.
Attualmente, fa notare ‘Le Figaro’, sui circa 64mila richiedenti l’asilo ogni anno in Francia, meno della metà trova posto nei centri appositi. A presentare il piano in Consiglio dei ministri sono stati il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve e la collega responsabile per gli alloggi, Sylvia Pinel, all’indomani delle tensioni con l’Italia sull’ingresso dei migranti provenienti da Ventimiglia.

A Ventimiglia dopo lo sgombero effettuato ieri mattina dalle forze dell’ordine davanti alla barriera di ponte San Ludovico, la zona non è stata rioccupata. È aumentato però il numero dei migranti che si sono stabiliti sulla scogliera, dove le forze di polizia non sono mai intervenute.
Secondo fonti della Croce Rossa, sugli scogli sono presenti circa 150 persone. In mattinata sono stati distribuiti viveri per la prima colazione. È intervenuta anche la Croce Rossa francese. Molti automobilisti francesi diretti in Italia lasciano ai migranti sulla scogliera frutta e brioche. In stazione, dove da ieri sono accolti anche i migranti sgomberati da ponte San Ludovico, la colazione è stata di prima mattina. Qui si calcola che con i treni della notte si siano aggiunte circa 50 persone. Nel complesso, quindi, il numero dei migranti presenti in stazione e nella scogliera oggi si avvicinerebbe alle 600 unità.