esaqmematuritaA pochi giorni dagli esami aumenta l’ansia dei maturandi. I rimedi? Gli esperti consigliano sana alimentazione (42%), corretta idratazione (43%) e un po’ di svago mentale (49%) come leggere un libro, guardare film d’avventura e stare in compagnia. È quanto emerge da uno studio del Sanpellegrino Campus, condotto con metodologia Woa (Web Opinion Analisys) su circa 1200 studenti alle prese con la maturità, attraverso un monitoraggio online sui principali social network, forum e community, ma anche e su 50 esperti tra psichiatri, psicologi e nutrizionisti, che spiegano in 10 punti come prepararsi al meglio in vista degli esami.
Quali sono le principali problematiche che affrontano gli studenti in questo periodo? Ben un ragazzo su 3 (32%) confessa di fare fatica a trovare la giusta concentrazione, altri ritengono di essere in sovraccarico nervoso (26%) o ammettono di avere poca memoria (21%). Sui vari forum e social network, gli studenti ammettono che i principali problemi e distrazioni dipendono dalla testa già in spiaggia (33%), dal sentirsi in ritardo sulla preparazione (22%); e da una buona dose di insicurezza personale (29%).
Come ci si prepara, quindi, ad affrontare gli esami nella giusta maniera? L’aspetto nutrizionale risulta fondamentale: secondo gli esperti sono imprescindibili una corretta idratazione (43%) ed una sana alimentazione (42%). Nutrizionisti e psicologi sono concordi nell’affermare che una corretta idratazione aiuta a mantenere alta la concentrazione (42%), stimola le facoltà cognitive (38%), aiuta il reintegro delle sostanze che si vengono a perdere con il caldo e lo sforzo (22%).
Secondo Luca Piretta, specialista in gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Università Sapienza di Roma, “un consiglio basilare è quello di non mischiare cibo e studio: l’organismo deve avere il tempo di assimilare i pasti, senza essere subito distratto dallo sforzo necessario per la concentrazione da studio”. Cosa altro aiuta ad affrontare nel migliore dei modi gli esami di maturità? Un’idea può essere quella di non isolarsi ma, anzi di stare in gruppo, come raccomanda Michele Cucchi, psichiatra e direttore del Centro Medico Santagostino di Milano: “E’ come se su quel giorno si caricasse la posta in palio di una intera esistenza. Dobbiamo superare il grande ostacolo, cercando consolazione e comprensione nel gruppo”. L’esperto suggerisce di trovarsi “al parchetto nel verde a ripassare, e ricorrere a interrogazioni di gruppo”.

Ecco dunque il decalogo per vincere l’ansia da esame:

1) Non catastrofizzare! E’ la maturità ma dopo tutto quello che dovevamo fare l’abbiamo già fatto. Le percentuali di bocciature sono irrisorie e avere qualche punto in più bisogna ridimensionando la quota emotiva.

2) E’ l’esame di maturità: non dobbiamo fare tutto giusto ma farlo nel modo giusto; verrà premiato un atteggiamento consapevole, riflessivo e ponderato;

3) Diamoci noi un voto il giorno prima. Dobbiamo sfatare l’ansia della notte prima degli esami promuovendoci di più il giorno prima, vivendo la sensazione di aver fatto tutto quello che dovevamo fare e riconoscendo di aver combattuto a testa alta “un campionato” di 5 anni;

4) Il giorno prima meglio non studiare ma distrarsi, riguardare magari i ricordi, le foto degli anni di liceo;

5) Preparare la partita anche a tavola: abituarsi ad una colazione adeguata, che servirà per le lunghe ore di prova.

6) Alla sera prima meglio mangiare leggero, dormiremo bene e faremo il pieno di energia per la mente.

7) E’ normale essere in ansia: non pretendiamo di dormire tropo bene quando teniamo a qualcosa, le sere prima di una grande sfida il nostro sistema simpatico tende a non andare in stand by e il tono rimane elevato. E’ sano, non è un problema;

8) Impariamo a capire se rendiamo di più la sera o la mattina: non conformiamoci necessariamente con i nostri compagni di classe che magari studiano alla sera: se siamo un crono-tipo mattutino (allodola) dobbiamo svegliarci prima e rilassarci dopo cena. Viceversa chi è serotino deve fare cene leggere a spuntino e sfruttare queste ore per lo studio;

9) Sconnettiamo gli smartphone quando studiamo, dobbiamo facilitare l’attenzione o faremo fatica nel processo di memorizzazione. Prendiamoci invece frequenti pause (ogni 45 min) per rispondere a sms e chiamare amici: ci rilasseremo mantenendo sempre alto la qualità del studio

10) In vista degli orali usiamo come ansiolitico il ripasso collettivo: quello in cui ci confrontiamo con gli altri ripetendo ad alta voce. Ci aiuterà a raccogliere informazioni utili, a sintetizzare un tema e ad acquisire sicurezza. Studiando da soli, comunque, renderemo di più.