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Ancora nuovi arrivi di migranti a Ventimiglia. Decine di africani, in prevalenza eritrei, sono affluiti con i treni della notte nella città ligure al confine con la Francia, nella speranza di passare la frontiera, bloccata dalla gendarmeria d’Oltralpe.
Alcuni sono radunati in zona stazione, dove le Ferrovie dello Stato tengono aperta anche di notte l’area servizi e sono stati allestiti wc chimici e cabine doccia, altri si trovano nei pressi di Ponte San Lodovico.
“Quantificare il loro numero – spiega Lorenzo Semeraro della Croce Rossa locale – è complicato, perché si spostano. Io sono qui dalla prima sera in cui è iniziato il problema e mi sembra che si aggiungano sempre nuovi volti ma non vi siano partenze. Ieri sera abbiamo distribuito 500 pasti in stazione e alla frontiera hanno contato circa 150 persone, quindi il totale dovrebbe aggirarsi sui 650 migranti, per adesso. Noi cerchiamo di convincere le persone rimaste alla frontiera a spostarsi qua in stazione, per poter dare loro la giusta assistenza, distribuzione di pasti caldi, merendine, acqua e bevande in generale”.
Sulle polemiche tra Roma e Parigi è intervenuto il ministro degli Interni francese Bernard Cazeneuve. I controlli della gendarmeria francese oltre il confine di Ventimiglia si spiegano con la volontà di “far applicare le regole europee di Schengen e Dublino” ha detto Cazeneuve, aggiungendo che i migranti che si trovano al confine italo-francese “non hanno il diritto di passare e l’Italia che deve farsene carico”. “Questa è la legge europea”, ha rimarcato in un’intervista all’emittente Bfmtv, riferendosi alle regole di Dublino II, secondo cui è il primo Paese di accoglienza quello che deve farsi carico dei richiedenti asilo. Il ministro ha poi ricordato: “Dall’inizio dell’anno abbiamo avuto ottomila passaggi al confine e in seimila sono stati rimandati in Italia”.
Il responsabile degli Interni francese ha anche sottolineato che “il fenomeno migratorio dinanzi al quale ci troviamo è di un’ampiezza senza precedenti rispetto agli anni passati”. “I migranti dall’Africa occidentale, migranti economici irregolari – ha continuato – devono essere respinti alla frontiera. E poi ci sono quelli che sono considerati rifugiati, dei quali dobbiamo esaminare la loro domanda d’asilo”, per questo serve “una politica europea di accoglienza”.
Cazeneuve ha chiarito che la frontiera italo-francese a Ventimiglia “non è chiusa”, semplicemente la Francia sta effettuando controlli per far rispettare le regole europee secondo cui i migranti registrati in Italia devono essere “riammessi” in quel Paese. “Non c’è alcun blocco delle frontiere – ha scandito – perché noi siamo uno spazio aperto, c’è semplicemente il rispetto, al confine franco-italiano, delle regole di Schengen e Dublino”.
Il ministro ha poi ricordato che “dall’inizio dell’anno sono arrivati in Grecia 50mila migranti, 50mila migranti sono arrivati in Italia… Si tratta di migranti economici irregolari, che provengono dall’Africa dell’ovest e che sono in fuga non per ragioni collegate alle persecuzioni, ma alla volontà di vivere meglio in Europa. Noi non li possiamo accogliere, bisogna che siano riportati alla frontiera, che ritornino in Africa”.
Una portavoce della Commissione europea ha riferito che il commissario Ue agli Affari interni, Dimitris Avramopoulos, inconterà i ministri degli Interni di Italia, Francia e Germania a margine del Consiglio Ue di domani a Lussemburgo che si occuperà principalmente di immigrazione.
La Commissione europea sta verificando con Francia e Austria il rispetto delle regole di Schengen dopo che numerosi migranti sono stati bloccati al confine con l’Italia. “Siamo in contatto con tutte le autorità nazionali francesi e austriache per verificare qual è la situazione sul terreno. Tutti gli Stati membri devono rispettare gli accordi di Schengen e il sistema comune di asilo”, ha rimarcato la portavoce dell’esecutivo Ue, aggiungendo che la Commissione europea “non è a conoscenza di piani B” dell’Italia per la gestione dell’immigrazione.