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Gravissimo episodio di violenza Milano. Un capotreno e un macchinista delle Ferrovie Nord sono stati aggrediti a colpi di macete da passeggeri sudamericani che si rifiutavano di pagare il biglietto. Il capotreno ha subito l’amputazione del braccio. Scena dell’orrore e allarme sicurezza su un treno Trenord alla fermata di Villapizzone, alla periferia di Milano. Un gruppo di sudamericani che non volevano mostrare il biglietto sul treno del passante ferroviario che da Rho porta a Rogoredo ha infatti reagito sfoderando la lunga lama e brandendola contro il capotreno.  Il macchinista, che ha invece subito un trauma cranico, è ricoverato al Fatebenefratelli.
All’aggressione avrebbe assistito una donna che è scappata subito dopo per lo spavento. Due sudamericani, in particolare, sono stati fermati e portati in questura a Milano per l’interrogatorio.Si sospetta appartengano a una banda di latinos.
Villapizzone, tra gli storici quartieri popolari di Mac Mahon e la Bovisa, è una stazione di transito dei treni regionali in città. Di sera è quasi deserta. Alle 21.46 il treno si è fermato al binario 2; in quel punto della banchina gli investigatori della polizia hanno trovato una grossa chiazza di sangue. Altro sangue era tra i corridoi e i sedili della prima carrozza: sono quelle tracce a raccontare la dinamica di un’aggressione estremamente violenta, alla quale avrebbero assistito altri passeggeri.
Appena arrivata la chiamata al 112, tra sottopassi, parchetti e cortili poco illuminati della zona intorno alla stazione sono arrivati gli investigatori della Polizia ferroviaria e numerose Volanti della questura. È proprio nei dintorni che i poliziotti hanno visto due giovani che si allontanavano: li hanno inseguiti e bloccati. Addosso a uno dei due, secondo la prima ricostruzione, sarebbero state individuate tracce di sangue; l’altro corrisponderebbe alle descrizioni (statura e soprattutto abiti) fornite agli investigatori da alcuni testimoni. Nelle prime ore della notte erano ancora in corso le verifiche, ma almeno due degli aggressori sarebbero stati dunque fermati. Il presidente di Trenord, Andrea Gibelli, ha detto di sentirsi «atterrito e arrabbiato per episodi di violenza ormai troppo frequenti». I poliziotti hanno ispezionato a lungo la zona alla ricerca dell’arma. Le ricerche degli altri aggressori sono andate avanti tutta la notte. La Polfer ha in mano molte immagini riprese dalle telecamere della stazione, che probabilmente hanno ripreso l’agguato o la fuga degli aggressori.

“Quello che è’ successo a Milano e’ vergognoso. – ha detto Alessandro Sorte, assessore alle Infrastrutture e Trasporti di Regione Lombardia –
Un macchinista e un capotreno sono stati aggrediti a colpi di machete da persone non ancora identificate. Il Capotreno, secondo il 118 che ha diffuso la notizia, rischia l’amputazione di un braccio ed è ricoverato all’ospedale Niguarda in gravi condizioni. Il macchinista, che ha invece subito un trauma cranico, è ricoverato al Fatebenefratelli. Secondo quanto ricostruito finora dalla Polfer, il capotreno avrebbe chiesto i biglietti ai pochi passeggeri pronti a salire a bordo, compreso un gruppetto di almeno tre sudamericani. Questi si sarebbero rifiutati di mostrare il titolo di viaggio e uno di loro ha estratto un machete da una borsa colpendo al braccio il controllore. Un ferroviere libero dal servizio è intervenuto in suo aiuto ma è stato colpito alla testa riportando un trauma cranico. Il fatto è avvenuto nella stazione di Villapizzone, alla periferia nord della città. Il capotreno rischia l’amputazione del braccio. Adesso Basta! mettiamo uomini armati e formati pronti anche a sparare sui Treni! Fermiamo la Violenza!”