renzi.grandejpgIl risultato del voto per le amministrative, in particolare per quanto avvenuto in Liguria, è negativo soprattutto per Renzi.
Infatti se per il presidente del Pd, Matteo Orfini, “il risultato delle elezioni regionali non cambierà nulla per il governo”, dato che il voto non rappresenta “un giuidizio degli elettori sull’esecutivo” di tutt’altro avviso è Pippo Civati secondo cui “con tutto il governo e le ministre schierati a Genova, con Renzi che batteva sul voto utile, ha perso lui”
Mentre Renato Brunetta nota che: “Dove il Pd è in testa, non ci sono candidati renziani. Il vero sconfitto è Renzi”, ha detto infatti il capogruppo di Forza Italia alla Camera.
Certo è che le elezioni regionali consegnano al sistema politico italiano una nuova morfologia. Salvini maggior azionista del centrodestra, i Cinque Stelle che ottengono un risultato mai sfiorato prima alle amministrative e i dem costretti a rivedere la propria strategia.
ll dato nazionale del Pd al 23%, lascia tracce. La stessa Alessandra Moretti parla di “errori” commessi, della necessità di avviare una riflessione nel partito.
Nervi scoperti soprattutto per la Ligufria. “Purtroppo in Liguria si è verificato quello che temevo – ha detto Renzi ai suoi fedelissimi – la sinistra masochista è riuscita a far vincere gli avversari. Ma se quella regione doveva essere un laboratorio per la nuova “Cosa rossa”, l’esperimento è fallito: sulla protesta Grillo è più credibile di loro. E spaccando il Pd fanno rinascere Berlusconi”.
Ai democratici arriva la risposta di Sergio Cofferati: “Il Pd ha fatto tutto da solo”.