cop.aspxCi sono tanti modi per rileggere la Divina Commedia ma questo scelto da Enrico Cerni nel suo “Dante per i manager, La Divina Commedia in azienda”, è davvero originale e molto divertente.
Si trfatta di una rilettura dell’opera da un nuovo e inaspettato punto di vista, quello della realtà aziendale, quello di una mente che pensa da manager ma che ci insegna a scoprire che dietro ogni terzina si nasconde uno spunto manageriale sia per quanto riguarda i personaggi, sia per le similitudini che avvicinano gli ambienti e le situazioni storiche e sociali a quelle attuali e le scoperte sono davvero sorprendenti.
Per esempio noti pensatori di management contemporanei sono paragonati a Ulisse, al Conte Ugolino, a Paolo e Francesca; vengono indicati i possibili itinerari per gestire persone e risorse.
Esempi: il traghettatore Caronte diventa così metafora del leader dallo stile direttivo e autoritario, Minosse è un arcigno manager che pronto a reclutare persone, come un odierno caporale, Virgilio e Beatrice sono naturalmente i mentor di Dante.
Nel Purgatorio ci sono le anime “a tempo” che scontano le loro pene e dove la superbia diventa autoesaltazione, l’accidia si trasforma in demotivazione e la gola è analizzata come fame di incarichi.
Meta finale resta il Paradiso, il regno delle virtù aziendali e delle anime dei beati che sono indicati quali modelli di comportamento, medievale e contemporaneo.

Anna De Lutis

Enrico Cerni
DANTE PER I MANAGER
Pagg. 156 euro 19
Il sole 24 Ore